Mamma, ho perso l'aereo

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Mamma, ho perso l'aereo
Home Alone.png
Titolo del film nella versione originale
Titolo originaleHome Alone
Paese di produzioneStati Uniti d'America
Anno1990
Durata99 min
Rapporto1,85:1
Generecomico, commedia
RegiaChris Columbus
SceneggiaturaJohn Hughes
ProduttoreJohn Hughes
Produttore esecutivoMark Levinson, Scott M. Rosenfelt, Tarquin Gotch
Casa di produzione20th Century Fox, Steven Spielberg
FotografiaJulio Macat
MontaggioRaja Gosnell
Effetti specialiWilliam Purcell
MusicheJohn Williams
ScenografiaJohn Muto, Dan Webster, Eve Cauley, Daniel B. Clancy
CostumiJay Hurley
TruccoKimberly Phillips, Kenny Myers
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Mamma, ho perso l'aereo (Home Alone) è un film del 1990 scritto e prodotto da John Hughes e diretto da Chris Columbus.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Chicago, Illinois. La famiglia McCallister, composta dai genitori Peter e Kate e dai loro cinque figli Buzz, Jeff, Megan, Linnie e Kevin, sono pronti per partire per Parigi, insieme ad altri parenti, a trascorrere le vacanze di Natale. La mattina della partenza, nella confusione e nella fretta di raggiungere l'aeroporto in tempo per prendere il volo, dopo essersi svegliati in ritardo in quanto le sveglie non avevano suonato a causa di una mancanza di energia elettrica avvenuta durante la notte in seguito a una tempesta, viene lasciato a casa il figlio più piccolo, Kevin, mal sopportato e deriso da tutti, che la sera precedente era stato messo in castigo dalla mamma in soffitta a seguito di un litigio col fratello maggiore Buzz e, in un impeto di rabbia, aveva detto di sperare di non rivedere più nessuno dei suoi familiari. Il bambino, svegliatosi, trova la casa vuota ed è convinto che il suo desiderio abbia funzionato; felice della situazione, il bambino ne approfitta per fare tutto quello che desidera senza essere sgridato da nessuno dei suoi parenti.

Tuttavia i guai per Kevin non mancano: l'intero quartiere è preso di mira dai ladri Harry Lime e Marv Merchants (che si soprannominano "banditi del rubinetto" in quanto hanno l'abitudine di tappare gli scarichi e lasciare i rubinetti aperti allagando le case dopo averle svaligiate, come una sorta di "firma") che, sapendo dell'assenza della famiglia McCallister (in quanto erano stati gli stessi Peter e Kate a dire ad Harry che sarebbero partiti mentre il ladro era travestito da poliziotto e si spacciava per tale), decidono di rubare proprio nella loro casa. Kevin, quando se ne accorge, riesce inizialmente a tenerli lontani con qualche stratagemma da lui ideato, facendo credere ai due che la famiglia sia ancora a casa. Dopo qualche giorno, Harry e Marv capiscono che il bambino è solo e decidono di irrompere nella casa la sera della vigilia di Natale, tuttavia Kevin riesce ad ascoltare la loro discussione e viene a conoscenza delle intenzioni dei due.

I familiari si accorgono dell'assenza di Kevin in aereo; a Parigi, Kate riparte subito per gli Stati Uniti, riuscendo però a trovare due aerei con cui arriva prima a Dallas e infine a Scranton, dove non riesce a trovare un posto su un volo che la porti a Chicago. Disperata, la donna viene ascoltata da Gus Polinski, il leader di un bizzarro gruppo di musicisti, il quale le propone di viaggiare con loro in furgone fino a Chicago, che si trova sul loro tragitto in quanto devono recarsi a Milwaukee.

Intanto Kevin, preoccupato e demoralizzato, entra in una chiesa per cercare conforto; qui incontra Marley, un anziano signore suo vicino di casa sul quale girano delle voci terrificanti ma, come Marley avrà modo di spiegargli, del tutto infondate, relative al fatto che vive solo da sempre e passa il suo tempo a spargere sale sui marciapiedi della zona (ad esempio si dice che abbia sterminato la sua famiglia con la pala da neve che porta sempre con sé e che nasconda dei cadaveri nel bidone del sale): dopo un attimo di paura, Kevin lo fa sedere e gli confida di essere stato cattivo nei confronti della sua famiglia. Marley gli rivela che ha vissuto da sempre in solitudine a causa di un litigio che ebbe in passato con il figlio, col quale non ha più rapporti da allora (ed a causa del quale si è recato in chiesa da solo a tarda sera per sentire cantare la sua nipotina nel coro); Kevin gli consiglia di telefonare al figlio per riconciliarsi e mettere una pietra sopra il passato.

Marley gli infonde coraggio e fiducia, così Kevin, tornato a casa, prepara una serie di trappole per i due ladri, che ricevono un'accoglienza particolarmente dolorosa. Alla fine i ladri riescono a immobilizzare Kevin, che nel frattempo ha chiamato la polizia, nella casa dei vicini, i signori Murphy, anche loro partiti per le vacanze, ma prima di potergli fare del male vengono messi fuori combattimento da Marley, giunto in soccorso per aiutare Kevin, che li colpisce con la pala stordendoli. Una volta fatti arrestare i due malviventi dalla polizia, Kevin viene finalmente raggiunto dalla madre proprio la mattina di Natale, insieme a tutta la sua famiglia, giunta a sua insaputa.

Mentre guarda dalla finestra, Kevin scopre con grande gioia che il vecchio Marley, grazie al suo consiglio, si è riconciliato con suo figlio.

Buzz, nel frattempo, si accorge della camera rivoltata e si infuria con Kevin.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Le riprese si sono svolte dal 14 febbraio 1990 al 16 maggio dello stesso anno.[1]

Per il ruolo di protagonista, Chris Columbus visionò un totale di 200 bambini, prima di scegliere Macaulay Culkin su suggerimento di John Hughes, che lo aveva diretto in Io e zio Buck.[2]

La casa dei McCallister in 671 Lincoln Avenue a Winnetka, Illinois

Sebbene, secondo il film, l'abitazione della famiglia McCallister e gli ambienti circostanti si trovino a Chicago, in realtà buona parte della pellicola fu girata a Winnetka, un villaggio situato a circa 26 km a nord di Chicago; a Chicago fu girata solo la scena della corsa nell'Aeroporto Internazionale O'Hare.

La farmacia dove Kevin prende uno spazzolino da denti è oggi una panetteria sita al 940 Green Bay Road di Winnetka; la successiva scena, ovvero il passaggio di Kevin sulla sopraelevata, è stata girata lungo la Green Bay Trail, vicino Gage Street, sempre a Winnetka.

La casa della famiglia Murphy, dove i ladri lasciano i rubinetti aperti allagandola, è la stessa oggi situata in 656 Lincoln Avenue, ha una superficie di circa 400 mq ed è stata venduta nel 2012 per circa 2,4 milioni di dollari.

Il supermarket dove Kevin fa la spesa è l'odierno The Grand Food Center, sito in 606 Green Bay Road.

La scena dell'incontro fra Kevin e l'animatore vestito da Babbo Natale venne girata presso Chestnut Court.

Fuori Winnetka si possono ricordare alcune location come: le scene interne ed esterne alla chiesa, rispettivamente alla Grace Episcopal Church di Oak Park e la Trinity United Methodist Church di Wilmette; un'altra casa del vicinato, scena di festeggiamenti, è situata in 306 Laurel Avenue ad Highland Park.[3]

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

  • Il film è uscito negli Stati Uniti d'America il 16 novembre 1990 ed in Italia il 18 gennaio 1991.[4]
  • Un cofanetto italiano contenente i 4 film sono stati distribuiti su 3 DVD il 3 dicembre 2003, DVD 1 : "Mamma, ho perso l'aereo" e "Mamma, ho riperso l'aereo: mi sono smarrito a New York", DVD 2 : "Mamma, ho preso il morbillo", DVD 3 : "Mamma, ho allagato la casa".

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Critica[modifica | modifica wikitesto]

Su Rotten Tomatoes ha un indice di approvazione del 65% sulla base di 54 recensioni, con una valutazione media di 5,65/10. Il consenso critico del sito recita: "La premessa irregolare ma spesso divertente del film allungata in modo irragionevolmente sottile è sostenuta dalla bella performance di Macaulay Culkin e dalle forti stelle di supporto."[5].

Su Metacritic, ha un punteggio medio ponderato di 63 su 100, basato su 9 critici, indicando "recensioni generalmente favorevoli"[6].

Il pubblico intervistato da CinemaScore ha dato al film "A" come voto medio su una scala da A + a F[7].

Il film è stato elogiato per le sue frasi citabili[8], la morale[9], le trappole[10] e il personaggio principale[11].

Botteghino e ascolti[modifica | modifica wikitesto]

Il film ha ottenuto un clamoroso successo nelle sale cinematografiche. Negli Stati Uniti è stato campione d'incassi assoluto della stagione invernale, detenendo ininterrottamente il primo posto del botteghino per dodici settimane consecutive, dal 16 novembre 1990 al 7 febbraio 1991.[12] Ha successivamente mantenuto la top ten fino al periodo pasquale.[12] Dopo nove mesi di permanenza in sala, il film ha totalizzato 285.761.243 dollari nei soli Stati Uniti e altri 190.923.432 all'estero, per un totale di 476.684.675 in tutto il mondo, a fronte di un budget di produzione di appena 18 milioni.[12] Fu il più alto incasso dell'anno negli Stati Uniti,[13] e il secondo complessivo in tutto il mondo dopo Ghost - Fantasma.[14]

Nelle sale italiane è arrivato nella stagione 1990-1991, classificandosi al quarto posto del box-office; alla sua prima visione TV su Canale 5 l'11 ottobre 1993 alle ore 20.40, ha registrato 13.622.000 telespettatori, in assoluto l'ascolto fino ad allora più alto per un film trasmesso dalle reti Mediaset. Dal suo lancio, Home Alone è diventato il film commedia live action con maggior incasso di tutti i tempi negli Stati Uniti ed è stato così in tutto il mondo per 20 anni fino a Una notte da leoni 2, uscito nel 2011.

Dal 1991 il film è stato riproposto in televisione più volte, in particolare durante le festività natalizie, riscuotendo anche a distanza di anni un discreto successo. Il film, la cui trama si svolge a cavallo tra il 22 e il 25 dicembre, viene considerato ormai un classico dei film natalizi.[15]

Promozione[modifica | modifica wikitesto]

(EN)

«A family comedy without the family.[16]»

(IT)

«Una commedia per la famiglia, senza la famiglia.[17]»

(Tagline del film)

Il poster del film, che vede in primo piano il protagonista Kevin McCallister, interpretato da Macaulay Culkin, è stato pensato come parodia de L'urlo di Edvard Munch.[senza fonte]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Sequel[modifica | modifica wikitesto]

Home Alone è stato seguìto da quattro film:

  • Mamma, ho riperso l'aereo: mi sono smarrito a New York (Home Alone 2: Lost in New York), uscito nel 1992, è l'unico sequel che presenta lo stesso cast tecnico, gli stessi interpreti e gli stessi personaggi.
  • Mamma, ho preso il morbillo (Home Alone 3), uscito nel 1997, con i primi due film ha in comune solo lo sceneggiatore e produttore John Hughes. La regia è affidata a Raja Gosnell, che è stato il montatore dei primi due film.
  • Mamma, ho allagato la casa (Home Alone 4: Taking Back the House), si tratta di un film per la televisione, uscito nel 2002 direttamente in DVD-Video. Torna gran parte dei personaggi principali del primo film, a cominciare da Kevin McCallister, ma sono tutti interpretati da un cast artistico nuovo, così come completamente rinnovato è anche il cast tecnico. Il ritorno dei personaggi originali e il soggetto sviluppato fanno di questo film una specie di sequel apocrifo dei due film interpretati da Macaulay Culkin.
  • Holiday Heist - Mamma, ho visto un fantasma (Home Alone: The Holiday Heist), anche questo è un film per la televisione, trasmesso per la prima volta il 25 novembre 2012 sul canale ABC Family. Con i quattro film che lo precedono ha in comune praticamente solo il titolo.

Sequel apocrifi[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Box office / incassi per Mamma, ho perso l'aereo (1990), Internet Movie Database. URL consultato il 29 ottobre 2011.
  2. ^ (EN) Amy Wilkinson, Home Alone turns 25: A deep dive with director Chris Columbus, Entertainment Weekly. URL consultato il 10 giugno 2016.
  3. ^ TUTTE LE LOCATION ESATTE DI "MAMMA, HO PERSO L'AEREO", su itsfilmedthere.com. URL consultato il 27 gennaio 2016 (archiviato dall'url originale il 3 febbraio 2016).
  4. ^ Date di uscita per Mamma, ho perso l'aereo (1990), Internet Movie Database. URL consultato il 27 ottobre 2011.
  5. ^ (EN) Mamma, ho perso l'aereo, su Rotten Tomatoes. URL consultato il 1º dicembre 2020.
  6. ^ (EN) Mamma, ho perso l'aereo, su Metacritic. URL consultato il 1º dicembre 2020.
  7. ^ (EN) Mamma, ho perso l'aereo, su CinemaScore. URL consultato il 1º dicembre 2020 (archiviato dall'url originale il 20 dicembre 2018).
  8. ^ (EN) Here are the 31 most iconic quotes alone at home: keep the change, you dirty animal, su parade.com. URL consultato il 1º dicembre 2020 (archiviato dall'url originale il 23 febbraio 2020).
  9. ^ (EN) Lessons Learned From Watching Home Alone, su theodysseyonline.com. URL consultato il 1º dicembre 2020 (archiviato dall'url originale il 23 febbraio 2020).
  10. ^ (EN) Kevin McCallister’s 25 cruellest Home Alone traps, su nme.com. URL consultato il 1º dicembre 2020 (archiviato dall'url originale il 23 febbraio 2020).
  11. ^ (EN) Home Alone: Beloved Holiday Torture Porn, su theatlantic.com. URL consultato il 1º dicembre 2020 (archiviato dall'url originale il 23 febbraio 2020).
  12. ^ a b c (EN) Mamma, ho perso l'aereo, su Box Office Mojo, Amazon.com. URL consultato il 16 settembre 2018. Modifica su Wikidata
  13. ^ (EN) 1990 Domestic Grosses, su boxofficemojo.com. URL consultato il 16 settembre 2018.
  14. ^ (EN) 1990 Worldwide Grosses, su boxofficemojo.com. URL consultato il 16 settembre 2018.
  15. ^ L'aereo di Culkin vola al quarto posto dei più visti in tv, in Corriere della Sera, 13 ottobre 1993, p. 35. URL consultato il 1º gennaio 2011 (archiviato dall'url originale l'11 gennaio 2015).
  16. ^ Poster 1 - Mamma, ho perso l'aereo, MYmovies. URL consultato il 1º gennaio 2011 (archiviato dall'url originale il 12 febbraio 2015).
  17. ^ Mamma, ho perso l'aereo (JPG), IlCineManiaco.com. URL consultato il 1º gennaio 2011 (archiviato dall'url originale il 23 settembre 2014).

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN182771920 · LCCN (ENn97058335
Cinema Portale Cinema: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di cinema