Brian De Palma

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search

Brian Russell De Palma (Newark, 11 settembre 1940) è un regista, sceneggiatore e produttore cinematografico statunitense.

È considerato uno dei registi che hanno contribuito alla nascita della New Hollywood. Lo caratterizzano inquadrature d'impatto ricche di tensione, come la caratteristica ripresa a rallentatore o la rotazione di 360° della cinepresa attorno a un corpo. Ispirato largamente alle tecniche di Alfred Hitchcock, in una quarantennale carriera si è cimentato in numerosi generi cinematografici, spaziando dall'horror al thriller, dal gangster movie alla fantascienza: tra le sue opere figurano pellicole ormai classiche come Carrie - Lo sguardo di Satana (1976), Scarface (1983), The Untouchables - Gli intoccabili (1987) e Mission: Impossible (1996).

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

De Palma nasce a Newark, nel New Jersey, l'11 settembre del 1940, figlio di Anthony De Palma, un ortopedico statunitense, figlio a sua volta di immigrati italiani originari di Alberona (in provincia di Foggia)[1], e di Vivienne Muti, una casalinga, anch'ella d'origini italiane. Sebbene abbia ricevuto in famiglia un'educazione cattolica, De Palma frequenta per lo più scuole protestanti durante il proprio ciclo di studi. Il primo lungometraggio di De Palma Murder à la Mod (1968) ottiene subito un buon successo; subito dopo lavora con l'esordiente Robert De Niro in Ciao America! (1968) e Hi, Mom! (1970). Grazie a queste prime opere, nelle quali dimostra già un grande talento, e nonostante sia ancora un regista esordiente, riesce a lavorare con attori di un certo spessore come Charles Durning in Le due sorelle (1973), e Orson Welles nella commedia Conosci il tuo coniglio (1972). Grazie al film Il fantasma del palcoscenico (1974) De Palma ottiene fama internazionale.

Il successo[modifica | modifica wikitesto]

Carrie - Lo sguardo di Satana (1976), tratto da un romanzo di Stephen King, con John Travolta e Sissy Spacek, e Obsession - Complesso di colpa (1976), nel quale dirige Cliff Robertson e John Lithgow, confermano De Palma come uno dei registi più apprezzati del momento. Minor successo, sia di pubblico che di critica, ottengono i successivi Vizietti familiari (1978), una commedia, e Fury (1978), entrambi con Kirk Douglas; nel secondo De Palma adopera alcune tecniche che Dario Argento aveva usato in Profondo rosso (1975).

Gli anni ottanta[modifica | modifica wikitesto]

Dal 1979 al 1983 è stato sposato con Nancy Allen, che ha diretto in Vestito per uccidere (1980), Blow Out (1981), con John Travolta, Carrie - Lo sguardo di Satana (1976) e Vizietti familiari (1980). Negli anni ottanta arriva un altro grande successo con Scarface (1983), sceneggiato da Oliver Stone, in cui De Palma si rifà al capolavoro di Howard Hawks e Ben Hecht del 1932, impiegando il suo attore favorito, Al Pacino, nel ruolo che fu di Paul Muni, e affiancandogli l'allora poco conosciuta Michelle Pfeiffer. Al Pacino ritrae un antieroe leggendario, contribuendo a creare un'opera che traccia nuove e nette linee guida per il futuro del genere (e non solo).

Omicidio a luci rosse (1984) ottiene un buon successo, benché i produttori volessero Robert Redford o Paul Newman al posto di Craig Wasson. Dopo l'insuccesso di Cadaveri e compari (1986), torna al successo con uno dei suoi capolavori assoluti, The Untouchables - Gli intoccabili (1987), con un cast all-star: Kevin Costner, Robert De Niro, Andy García e Sean Connery, il quale - scelto all'ultimo dal regista, che aveva optato precedentemente per Kirk Douglas, Gene Hackman e James Stewart- vincerà l'Oscar al miglior attore non protagonista.

Gli anni novanta[modifica | modifica wikitesto]

Ottiene un discreto successo anche con Il falò delle vanità (1990), con Tom Hanks, Melanie Griffith e Bruce Willis, e torna a lavorare con Al Pacino in Carlito's Way (1993), dove omaggia la scena della carrozzina de Gli intoccabili (a sua volta un omaggio a La corazzata Potëmkin).

Dal 2000 ad oggi[modifica | modifica wikitesto]

Dirige Tom Cruise in Mission: Impossible (1996), capostipite di quella che diventerà una pentalogia cult (ma di cui non dirigerà più episodi). Seguono due insuccessi di pubblico come Omicidio in diretta (1998), con Nicolas Cage, e il film fantascientifico Mission to Mars (2000), con Tim Robbins e Gary Sinise. Nel 2006 dirige il noir The Black Dahlia, tratto dal romanzo di James Ellroy Dalia nera, con Josh Hartnett, Scarlett Johansson e Hilary Swank. Il film riceve critiche discordanti, anche negative. Nel 2007 vince il Leone d'argento come miglior regista alla Mostra di Venezia per Redacted, film sulla guerra in Iraq che racconta una storia realmente accaduta, lo stupro e l'uccisione di una ragazza irachena da parte di un gruppo di soldati statunitensi, segnalandosi per l'estrema durezza.

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Si è sposato tre volte: prima dal 1979 al 1984 con l'attrice Nancy Allen; poi dal 1991 al 1993 con la produttrice Gale Anne Hurd, da cui ha avuto una figlia, Lolita (1991); dal 1995 al 1997 con l'attrice Darnell Gregorio, da cui ha avuto una figlia, Piper (1996).

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Regista[modifica | modifica wikitesto]

Cortometraggi[modifica | modifica wikitesto]

  • Icarus (1960)
  • 660124: The Story of an IBM Card (1961)
  • Woton's Wake (1962)
  • Jennifer (1964)
  • Bridge That Gap (1965)
  • The Responsive Eye (1966)
  • Show Me a Strong Town and I'll Show You a Strong Bank (1966)

Lungometraggi[modifica | modifica wikitesto]

Sceneggiatore[modifica | modifica wikitesto]

Produttore[modifica | modifica wikitesto]

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ "Brian De Palma Biography (1940–)". Film Reference. Retrieved 2012-01-14.
  2. ^ Il film è un remake de Le due sorelle, diretto da De Palma nel 1973
  3. ^ Venezia 72, a Brian De Palma il premio Jaeger-LeCoultre Glory, MYmovies.it, 13 agosto 2015. URL consultato il 13 agosto 2015.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Roberto Nepoti, Brian De Palma, Il Castoro Cinema n. 94, Editrice Il Castoro, 1985, ISBN 8880330543
  • (EN) Theresa Branciforte. "Brian De Palma". In Italian Americans of the Twentieth Century, ed. George Carpetto and Diane M. Evanac (Tampa, FL: Loggia Press, 1999), pp. 122-123.
  • (EN) Michael Bliss, Brian De Palma, Metuchen, NJ: Scarecrow Press, 1983.
  • Leonardo Gandini, Brian De Palma, Roma: Gremese, 1996.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN84974866 · ISNI (EN0000 0001 2141 8922 · SBN IT\ICCU\RAVV\093017 · LCCN (ENn83026611 · GND (DE118666320 · BNF (FRcb11898907c (data) · BNE (ESXX1386762 (data) · NDL (ENJA00437474 · WorldCat Identities (ENlccn-n83026611