Puglia, il presidente della Regione Emiliano esclude l'azzeramento della sua giunta | TGLA7

Puglia, il presidente Emiliano esclude l'azzeramento della sua giunta

E' scontro diretto Tra Elly Schlein e il presidente della Regione

"No, non azzeriamo la giunta", dichiara ad Huffington Post Michele Emiliano senza aspettare le decisioni del PD locale che si riunirà lunedì. Difficile capire se la prima persona plurale sia un riguardo per la segretaria che segue da Roma il pasticcio pugliese, chiusa in un bunker, sussurrano fonti parlamentari, consigliata soprattutto dal capogruppo Francesco Boccia, uomo notoriamente vicinissimo al governatore pugliese. Al singolare, Emiliano precisa: "Mi mancano due assessori, saranno sostituiti". È questa, per ora, la risposta allo strappo di Giuseppe Conte che ieri in conferenza stampa ha annunciato la rinuncia del Movimento 5 Stelle a tutte le deleghe nella giunta regionale, ovvero le dimissioni dell'assessora Rosa Barone in conseguenza delle inchieste sui voti comprati o scambiati, che hanno toccato da vicino il sistema di potere di Emiliano, dopo l'assessora ai trasporti Anita Maurodinoia, i fratelli Enzo e Alfonso Pisicchio. A Conte, Emiliano concede il patto per la legalità e probabilmente l'istituzione di un assessore alla legalità, come richiesto dal leader 5 Stelle. "Sono sempre in contatto con Schlein", specifica, "la ringrazio perché sta sostenendo l'amministrazione".

Il malessere nel Pd

E tuttavia, visto da Roma, monitorando il malessere che percorre un po' tutte le anime del PD, quel sostegno è quanto meno sofferto. "Emiliano? Non condivido la sua minimizzazione del trasformismo", dichiara Andrea Orlando. "Conte ha il diritto di pretendere che ci si comporti come si deve, ma non accettiamo lezioni da nessuno", commenta Stefano Bonaccini. In tanti descrivono la strettoia della segretaria: "È davvero una situazione difficile, non può schiacciarsi su Conte, aderendo alle sue richieste e non può dunque criticare più di tanto Emiliano. E intanto Conte tratta con Emiliano", aggiungono. "Né può commissariare il PD pugliese", secondo l'analisi più condivisa. Fonti parlamentari PD che guardano con apprensione alle vicende baresi, a quella che definiscono spregiudicatezza di Conte e lamentano l'assenza di reazioni forti di Schlein sulla bufera giudiziaria torinese, vorrebbero tuttavia reazioni più incisive, una mossa politica della segretaria tutta da individuare. Complicata dalla partita delle candidature per le europee e amministrative entrata nel vivo.

Sinistra italiana e Verdi

Attivismo si registra piuttosto dalle parti della Sinistra italiana e dei Verdi. Fratoianni da sempre in pista in Puglia chiede ancora una volta a Emiliano un atto politico, un reset vero non una burocratizzazione del caso politico. E intanto dice di aver individuato il nome di un terzo uomo su cui convergere, un candidato sindaco diverso dai due che avrebbero dovuto sfidarsi alle primarie fatte saltare da Conte, Michele Laforgia, indebolito dal suo ruolo pregresso di avvocato di Alfonso Pisicchio, ora agli arresti domiciliari, e Vito Leccese, sul quale il PD per ora resiste.

 

 

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