Giorgio iv re di hannover e di gran bretagna e irlanda - Enciclopedia - Treccani

GIORGIO IV re di Hannover e di Gran Bretagna e Irlanda

Enciclopedia Italiana (1933)

GIORGIO IV re di Hannover e di Gran Bretagna e Irlanda

Eric Reginald Vincent

Nato a Londra il 12 agosto 1762 da Giorgio III e dalla regina Carlotta. Nella sua infanzia fu educato con molta severità, contro la quale fu spinto presto a ribellarsi. Mostrava un vero interesse per la letteratura, la musica e più tardi l'architettura, ma le sue tendenze preferite erano meno nobili, e appena ottenne a 18 anni la sua libertà personale, si abbandonò a ogni sorta di vizî. Presto fu trascinato in difficoltà finanziarie e molti dei suoi susseguenti atti politici, fino al tempo della sua ascensione al trono, furono ispirati dalla premura di realizzare danaro. Presto egli si legò in amicizia con Fox, e nella politica sosteneva il partito dei Whigs. Divenuto maggiorenne nel 1783, occupò il suo posto nella Camera dei lord, dopo che il ministero ebbe acconsentito a pagare i suoi debiti. Ma alla fine del 1784 G. aveva di nuovo un ingentissimo debito e, di fronte all'atteggiamento del re, fu costretto a ridurre il suo tenore di vita. Una delle difficoltà principali per ottenere concessioni dal parlamento fu il suo matrimonio clandestino con una cattolica, Mrs. Fitzherbert, che era un'infrazione al Royal Marriage Act del 1772. Solo facendo smentire in pubblico da Fox questo matrimonio, Giorgio poté ottenere dei fondi. Ma con i nuovi fondi vennero anche nuove follie, e i capricci del principe in compagnia di Fox, di Sheridan, di Brummell e di altri divennero un fatto notorio. Dal 1788 egli ebbe una grande parte negli affari dello stato, soprattutto durante i periodi di oscuramento della ragione di suo padre. Ma mentre il principe cercava di assumere un potere illimitato, Pitt e gli altri ministri desideravano di salvaguardare gl'interessi del re e solo nel 1811 passò il Regency Bill con le restrizioni chieste dai Tories. E nei limiti di questo bill il principe governò fino alla sua ascensione al trono dopo la morte di suo padre nel 1820.

Nel 1794, il principe promise di lasciare Mrs. Fitzherbert e di sposare la principessa Carlotta di Brunswick. Il matrimonio ebbe luogo l'8 aprile 1795. La principessa mise l'anno dopo al mondo una figlia (Carlotta) e poco dopo questo avvenimento il marito e la moglie si separarono di comune accordo.

Diventato reggente non si può dire che il principe seguisse una qualche linea definita nella politica; certe tendenze verso il partito dei Whigs vennero contrariate dalle sue antipatie personali verso Grenville e Grey, e le sue opinioni erano dominate dalle sue amanti e dagli amici. Oltre a tutte le altre cause egli diventò impopolare nella massa del suo popolo per il trattamento fatto a sua moglie Carlotta; e quando il primo suo atto di re fu quello di procedere al divorzio, l'indignazione del popolo crebbe in proporzioni allarmanti. Il processo fatto alla regina davanti alla Camera dei lord durante l'anno 1820 per pretesa cattiva condotta fece sorgere ardenti partigiani in sua difesa nel paese, e la sua morte avvenuta nell'agosto del 1821 fece di lei una martire agli occhi di molti. Il nuovo re, dopo una fastosa incoronazione, visitò l'Irlanda, il Hannover e la Scozia, ma presto si ritirò dalla vita politica attiva. La sua salute era rovinata. La sua azione politica era negativa. Egli si oppose a Canning nella questione delle repubbliche ispano-americane ed era contrario all'emancipazione dei cattolici, per la quale Wellington dovette costringerlo a dare il suo consenso. Fu rimpianto da pochi, quando morì il 26 giugno 1830.

Bibl.: L. Melville, The First Getleman of Europe, Londra 1906; G. T. Thompson, The First Gentleman, Londra 1930; G. P. Clerici, Il più lungo scandalo del secolo XIX, Milano 1904.

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