La regina Elisabetta II non ha mai ignorato il potere dei dettagli. Per il giorno del suo matrimonio con il principe Filippo nel 1947, consapevole della Gran Bretagna ferita gravemente dalla Seconda guerra mondiale, si assicurò personalmente che venissero trasmessi messaggi simbolici in ogni dove, dall'allestimento agli abiti di chi era più prossimo alla coppia. Perché ogni abito ha una storia, non solo quello da sposa dell'ultima (per ora) regina di Inghilterra. Quasi 80 anni dopo, è il momento di dipanare nuovamente i fili dell'abito di una damigella del matrimonio tra Elisabetta e Filippo che andrà all'asta da Christie's per la Exceptional Sale del prossimo 2 luglio, e guardare da una prospettiva inedita quello che è stato il primo royal wedding mediatico dell'era contemporanea. "Christie ha il privilegio di offrire questo esempio raro e evocativo di storia della moda royal" commenta Benedict Winter della casa d'aste. "Questo abito incarna il glamour dei lavori di Norman Hartnell e la speranza che il matrimonio tra la futura regina e il duca di Edimburgo diede alla Gran Bretagna postbellica".

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Elisabetta e Filippo in posa il giorno del matrimonio con le loro otto damigelle: Lady Elizabeth Lambard è la quarta da sinistra

A indossare quell'abito da damigella alle nozze tra Elisabetta e Filippo era Lady Elizabeth Longman nata Lambard, figlia del conte di Cavan e della moglie Joan. Lady Elizabeth era amica personale della regina Elisabetta sin da quando erano bambine, e divenne sua dama di compagnia nel breve periodo in cui la giovane principessa fu l'erede al trono d'Inghilterra: per Elisabetta, che amava circondarsi di persone fidate che potessero darle sicurezza e conforto, che Lady Elizabeth fosse una delle sue damigelle d'onore al matrimonio divenne un processo praticamente automatico. Ma le giovani rampolle dell'aristocrazia e dell'alta società britannica andavano vestite di conseguenza. A vincere fu l'intuito couture della futura Regina Madre Elizabeth Bowes-Lyon, che di stile se ne intendeva, e che chiese a Sir Norman Hartnell, uno dei designer britannici più bravi dell'epoca, di creare l'abito da sposa della principessa e delle otto damigelle.

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Courtesy/Christie's
La damigella Lady Elizabeth Longman il giorno del matrimonio di Elisabetta II con il principe Filippo
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Courtesy/Christie's
L’abito da damigella del matrimonio di Elisabetta II appartenuto a Lady Elizabeth Longman

Le capacità di Hartnell di intuire la necessità di giusto glamour negli anni postbellici furono memorabili. Se l'attenzione per l'abito da sposa della regina Elisabetta fu certosina, la creatività infusa negli abiti delle damigelle non fu da meno: lo stilista si scatenò su motivi floreali, a simboleggiare la nuova primavera della Gran Bretagna dopo la guerra, ispirato dall'arte di Sandro Botticelli e dai dipinti della famiglia reale dell'epoca vittoriana appesi alle pareti di Buckingham Palace. Il lavoro di Norman Hartnell fu talmente apprezzato che la stessa Elisabetta II lo richiamò in servizio per cucirle il monumentale abito dell'incoronazione, cinque anni dopo il matrimonio, consegnandolo definitivamente alla storia.

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Courtesy/Christie's

Lady Elizabeth Longman rimase accanto alla regina fino alla propria morte, avvenuta nel 2016, sempre fedele al suo giuramento di discrezione da vera amica della sovrana. Il suo abito da damigella alle nozze reali ebbe una storia parallela alla sua, persino più pubblica: dagli anni Ottanta ai primi Duemila fu esposto in prestito al Fashion Museum di Bath. Nel 2012, un giorno, è scivolato sul corpo di Kate Moss, che per l'occasione posò per una foto con la stessa Lady Elizabeth, legando idealmente la reale Regina d'Inghilterra con la più alta rappresentante britannica della moda mondiale. "Incontrare Lady Elizabeth e indossare il suo abito, con questa eredità meravigliosa, è stato un momento magico per me, mi sembrava di portare un pezzo di storia" ebbe a dire Kate. Dopo altri anni di buio, l'asta dell'abito di una damigella del matrimonio di Elisabetta e Filippo torna a raccontare il frammento delicatissimo di un'amicizia per sempre.