Prandelli: “Vlahovic deve stare tranquillo, è un campione e farà diverse reti” - JuveNews.eu

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Prandelli: “Vlahovic deve stare tranquillo, è un campione e farà diverse reti”

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Cesare Prandelli, allenatore, ha detto la sua sul momento difficile con la Juventus di Dusan Vlahovic, parlando delle qualità del serbo.

redazionejuvenews

Cesare Prandelli, ex allenatore della Fiorentina, ha rilasciato delle dichiarazioni a Tuttosport, parlando di Dusan Vlahovic, attaccante della Juventusche il mister lombardo ha lanciato in viola. Ecco le sue parole: "Appena arrivato alla Juventus nel mercato di gennaio, ha inevitabilmente avvertito una grande responsabilità perché da lui si ci si aspettava tanto. E paradossalmente il fatto di aver cominciato al massimo, segnando subito tantissimo, lo ha messo in una condizione per cui la gente fosse portata a pensare che da solo poteva risolvere, tutti e subito, i problemi della Juventus. Ma ovviamente non poteva essere così. Tra l’altro si tratta di un giovane che deve ancora vivere un certo tipo di esperienze per completare il normale percorso di maturazione."

Sul momento difficile del serbo, visto che l'ex Partizan non segna da alcune partite: "Sì, è vero, da alcune partite non segna ma se ripensiamo anche all’ultima gara con il Genoa tutti saranno concordi nel dire che il suo lo ha fatto eccome, come peraltro nelle partite precedenti. Dusan è sempre un riferimento preciso per la squadra, si propone, si batte. E poi non esistono giocatori capaci di segnare un gol in ogni partita. Questo deve essere chiaro a tutti."

Sull'esperienza alla Fiorentina: "L’unico consiglio che mi permetto di dargli è quello di restare tranquillo anche perché lui è un campione vero, per cui di reti ne farà un mare. Anzi, scenda in campo sereno, cercando e pensando solo di aiutare la squadra come sta facendo, in questo modo la rete sono certo che la troverà al più presto. Ripensando al nostro rapporto in viola, mi ricordo un ragazzo che si impegnava tantissimo e molto esigente, che pretendeva il massimo dalle proprie potenzialità. Anche ora si percepisce in maniera evidente quanto vorrebbe fare di più, per come lotta e come cerca di dare il proprio apporto senza risparmiarsi. Ma a volte questo atteggiamento può essere nocivo per la qualità."