Regina Carlotta: la vera storia dietro il personaggio di Bridgerton

Regina Carlotta: la vera storia dietro il personaggio di Bridgerton

Il prequel della serie 'Bridgerton', che racconta la storia della regina Carlotta, s'ispira a una monarca che regnò in Inghilterra tra il 1761 e il 1818. Ma qual è il confine tra fiction e storia?

L'universo fittizio di Bridgerton torna a intrattenere i suoi fan con una nuova stagione, uscita il 4 maggio passato su Netflix. Questa volta si tratta di uno spin-off dedicato alla storia della regina Carlotta.

La monarca interpretata nella sua versione adulta da Golda Rosheuvel fu davvero regina d'Inghilterra tra il 1761 e il 1818, con il nome di Carlotta di Meclemburgo-Strelitz. Tuttavia l'intento di rappresentare questa figura storica si mescola con un elemento decisamente più importante per la produzione della serie: restare fedeli allo stile Bridgerton, che paradossalmente si caratterizza proprio per gli anacronismi e il poco rigore storico.

Lo si vede dalla colonna sonora, composta da pezzi attuali rielaborati per violino, o dalla diversità etnica nei ruoli di potere, che non corrisponde all'epoca in cui è ambientata la serie. Il pubblico più puntiglioso ha perfino scoperto che la razza di cani riprodotta sullo schermo, il corgi, non esisteva nell'Inghilterra del XIX secolo.

La regina Carlotta nella serie 'Bridgerton'

La regina Carlotta nella serie 'Bridgerton'

Foto: Cordon Press

Per questo con il lancio della nuova serie è necessario distinguere ciò che è reale dal personaggio creato da Julia Quinn e adattato per lo schermo da Shonda Rhimes.

Chi fu la regina Carlotta d'Inghilterra?

Carlotta di Meclemburgo-Strelitz nacque a Mirow, nell'attuale Germania, nel 1744. Testi contemporanei la descrivono come una giovane educata, capace di parlare francese e amante delle arti. Non furono però le sue capacità a richiamare l'attenzione del re Giorgio III d'Inghilterra per sceglierla come sua sposa: o, perlomeno, non dal principio.

Dopo la morte di Federico Luigi di Hannover, suo padre, Giorgio III ereditò il trono. All'epoca aveva appena ventidue anni e non aveva ancora pensato al matrimonio. Data la fretta imposta dalla situazione, il nuovo re chiese alla corte di scrutinare tutte le principesse protestanti tedesche e in seguito di scegliere "alla cieca". Fu così che la regina Carlotta, che rispondeva perfettamente a tutti i criteri, entrò sulla scena reale britannica.

Ritratto di Carlotta, regina tra il 1761 e il 1818

Ritratto di Carlotta, regina tra il 1761 e il 1818

Foto: Cordon Press

A diciassette anni Carlotta divenne la regina consorte di Giorgio III e nel 1761 entrambi furono incoronati a Westminster Abbey. Meno di un anno dopo nacque il primo dei loro quindici figli, due dei quali morirono prima di raggiungere l'età adulta.

La prima residenza della coppia reale fu St. James's Palace, finché nel 1762 si trasferirono nel recentemente acquisito Buckingham Palace. Lì la regina ebbe modo di sviluppare la sua passione per la botanica, una disciplina che assunse grande rilevanza nella sua vita in seguito all'acquisto dei giardini botanici reali di Kew.

Anche la musica faceva parte della sua quotidianità: prese lezioni da Johann Christian Bach, figlio dell'illustre compositore Johann Sebastian Bach, e fu un'importante promotrice della carriera musicale di Wolfgang Amadeus Mozart.

La regina Carlotta nella serie 'Bridgerton'

La regina Carlotta nella serie 'Bridgerton'

Foto: Cordon Press

In quanto alla vita matrimoniale, la relazione tra Giorgio III e Carlotta fu inizialmente soddisfacente, ma negli anni ottanta del diciottesimo secolo la salute fisica e mentale del monarca iniziò a peggiorare, creando problemi in ambito familiare. Al riguardo la moglie di Philip Lybbe Poyse, testimone dell'incoronazione nel 1761, dichiarò pubblicamente: «Certamente sua maestà va molto compatita, perché non ci fu una coppia più felice di loro prima di questa terribile disgrazia».

I disturbi mentali di Giorgio III (rappresentati anche nella storia di Bridgerton) divennero via via più frequenti e intensi, al punto che i medici dovettero isolarlo perché non diventasse una minaccia per la regina. Più avanti la sua impossibilità a governare produsse la nomina di Giorgio IV come principe reggente, anche se Carlotta continuò a essere responsabile del marito fino alla sua morte.

Gli ultimi giorni di Carlotta si svolsero nelle stanze di Kew Palace, lontana dal suo sposo. Morì nel 1818, seduta su un trono nero e circondata dalle figlie Augusta e Maria, dal principe reggente e dal duca di York. Giorgio III spirò due anni dopo nel castello di Windsor.

Giorgio III, la regina Carlotta e i loro sei figli maggiori in un ritratto di famiglia

Giorgio III, la regina Carlotta e i loro sei figli maggiori in un ritratto di famiglia

Foto: Cordon Press

Non perderti nessun articolo! Iscriviti alla newsletter settimanale di Storica!

La regina Carlotta era nera?

Verso la fine del XX secolo l'ascendenza etnica della regina Carlotta fu oggetto di studio da parte degli esperti e oggi, con il lancio dello spin-off di Bridgerton, in cui la monarca è interpretata da due attrici (una per la versione giovane e una per quella adulta) di origine rispettivamente ghanese e guyanese, il dibattito è tornato ad aprirsi.

Se negli archivi biografici della casa reale britannica non figurano informazioni sulla regina Carlotta o sulla sua genealogia prima dell'unione con Giorgio III, alcuni storici sostengono che avesse origini africane o, secondo altri, musulmane.

A tal proposito, nel 1997 lo storico della dispora africana Mario de Valdés y Cocom suggerì la che moglie del re fosse discendente diretta di Margarita de Castro y Sousa, appartenente a un ramo nero della casa reale portoghese. Valdés fondò la propria ipotesi sul fatto che in certi ritratti la regina è stata rappresentata con tratti vagamente africani.

La regina Carlotta in un dipinto del 1761 di Allan Ramsay

La regina Carlotta in un dipinto del 1761 di Allan Ramsay

Foto: Cordon Press

D'altra parte lo storico e cronista del XVI secolo Duarte Nunes de Leão descrisse questa presunta antenata di Carlotta come una donna del nordafrica, ma non necessariamente di pelle nera.

Altri esperti sottolineano che il rapporto genealogico tra Carlotta e Margarita de Castro y Sousa è troppo lontano per poter essere influente, dal momento che le separerebbero circa quindici generazioni.

Insomma, in mancanza di prove storiche l'ascendenza della regina Carlotta non può essere stabilita con certezza. Rimane però il fatto che nella serie di Bridgerton la monarca non è rappresentata in questo modo per caso, ma mantenendosi in linea con un'ipotesi storica che non è mai stata scartata.

Se vuoi ricevere la nostra newsletter settimanale, iscriviti subito!

Condividi

¿Deseas dejar de recibir las noticias más destacadas de Storica National Geographic?