Piazza e Complesso di San Firenze

Alessandro Manzoni e l’unificazione linguistica

Alessandro Manzoni e l’unificazione linguistica
Ernesto Fontana, Luigi Ronchi, Ritratto di Alessandro Manzoni, 1863-1873 ca., litografia. Courtesy of © Regione Lombardia - Università degli Studi di Pavia.
Benché ultraottantenne, Manzoni accettò con entusiasmo la proposta del ministro Broglio di presiedere la commissione: poteva finalmente rendere pubbliche, in via ufficiale, le proprie tesi linguistiche e tentare di metterle in pratica.


L’interesse di Alessandro Manzoni (Milano, 1785-1873) per i problemi legati alla lingua italiana non si esaurisce nella ricerca che ha portato alle diverse stesure dei Promessi sposi e alla risolutiva "risciacquatura dei panni in Arno" ma trova espressione in una serie di scritti teorici che sarebbero dovuti confluire in un volume mai portato a termine. Le conversazioni che animano gli incontri con gli intellettuali fiorentini al Gabinetto Vieusseux hanno certamente un peso nella decisione di Manzoni di servirsi del fiorentino parlato dalle persone cólte come lingua del romanzo e di proporlo poi come lingua unitaria della nazione. Le idee manzoniane vengono apprezzate da Emilio Broglio che nel 1868, in qualità di ministro della Pubblica Istruzione, affida proprio allo scrittore lombardo la presidenza di una commissione per l’unificazione linguistica. Nella relazione Dell’unità della lingua italiana e dei mezzi per diffonderla Manzoni ribadisce la scelta del fiorentino parlato e illustra le misure necessarie per superare lo stato di frammentazione linguistica dell’Italia: la compilazione di un vocabolario dell’uso vivo di Firenze, il ricorso a maestri nati o educati in Toscana, l’assegnazione di borse di studio per permettere agli allievi delle scuole magistrali di trascorrere un anno a Firenze per completare la loro formazione. Di queste proposte l’unica a essere realizzata è la prima: alle pagine della Relazione manzoniana si richiamano infatti Giovan Battista Giorgini ed Emilio Broglio per la compilazione del Novo vocabolario della lingua italiana secondo l’uso di Firenze.