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IL MONDO OGGI

Riassunto geopolitico della giornata, con analisi e link per approfondire e ricostruire il contesto.

Gli Usa pongono il terzo veto a un cessate-il-fuoco a Gaza, gli agricoltori della Polonia bloccano i valichi con l'Ucraina e altre notizie interessanti

La rassegna geopolitica della giornata
a cura di Mirko Mussetti
Pubblicato il
Carta di Laura Canali - 2023
Carta di Laura Canali - 2023 

USA - ISRAELE

Gli Stati Uniti hanno posto il veto sulla risoluzione presentata dall'Algeria al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite per un cessate-il-fuoco permanente nella Striscia di Gaza. Washington ha motivato l'affossamento dell'iniziativa algerina con il rischio dell'interruzione dei negoziati per il rilascio degli ostaggi. Si tratta del terzo veto a una tregua esercitato dagli Usa dall'inizio dell'operazione Spade di Ferro di Israele nell'exclave palestinese. La Casa Bianca programma di esporre una propria risoluzione che lega la liberazione degli ostaggi israeliani nelle mani di Ḥamās (Hamas) a un cessate-il-fuoco temporaneo.

Nel frattempo, sulla questione ostaggi va in onda uno scontro tra massimi esponenti del gabinetto di guerra di Binyamin Netanyahu. Il ministro delle Finanze e leader del Partito sionista religioso Bezalel Smotrich ha affermato in una trasmissione radiofonica che la liberazione degli ostaggi "non è la massima priorità; dire cose come riportarli indietro a tutti i costi è un problema; Hamas deve essere distrutta!". L'intransigente esternazione del ministro ha suscitato vasta indignazione nel paese. Il capo del Partito di Unità Nazionale ed ex capo di Stato maggiore delle Forze armate Benny Gantz – entrato nel governo dopo il massacro del 7 ottobre – ha ribattuto: "Non è solo il nostro obiettivo primario nella guerra, ma anche il nostro dovere morale come paese e come popolo".

Per approfondire: La guerra di Israele può sovraccaricare l'America 


POLONIA VS UCRAINA

In Polonia sono ricominciate le proteste degli agricoltori, che lamentano la concorrenza sleale dei colleghi d'Ucraina che inondano il mercato europeo con derrate alimentari di scarsa qualità, a prezzi ribassati ed esentasse. Una situazione che mette in forte sofferenza il comparto agricolo del paese baltico e di molte altre nazioni dell'Europa occidentale. Alcuni manifestanti hanno quindi bloccato i valichi di frontiera con il paese invaso dalla Russia e rovesciato il grano ucraino sui binari. La reazione di Kiev è stata immediata. Il vicepremier Oleksandr Kubrakov ha definito gli atti degli agricoltori rivoltosi come “provocazioni politiche che mirano a dividere le due nazioni”.

Per approfondire: Per un nuovo patto tra Polonia e Ucraina 


AUSTRALIA

L'Australia ha deciso di stanziare altri 11,1 miliardi di dollari australiani (7 miliardi di dollari Usa) per portare il numero delle navi da guerra della flotta di superficie da 11 a 26, il numero più alto per la Marina militare australiana dalla seconda guerra mondiale. Nei piani di Canberra, le nuove navi dovranno essere operative entro la metà del prossimo decennio e l'inizio di quello successivo. La Down under land (“terra giù di sotto”) cerca da anni di potenziare le proprie capacità marittime al fine di contenere le ambizioni della Repubblica Popolare Cinese, come dimostra chiaramente l'adesione al patto Aukus (Australia - Regno Unito - Stati Uniti) per la compravendita di sottomarini a propulsione nucleare.

Per approfondire: Il patto Aukus è lo specchio del gelo tra Australia e Cina 

Carta di Laura Canali - 2023
Carta di Laura Canali - 2023 


GIAPPONE

Il governo del Giappone valuta l'introduzione di svariate eccezioni alle restrizioni sull'export di equipaggiamenti bellici verso paesi terzi. La misura riguarda anche Roma, visto che è pensata da Tokyo per rendere implementabile il programma di sviluppo del caccia di nuova generazione Tempest nell'ambito del Global Combat Air Programme (Gcap), accordo trilaterale siglato da Regno Unito, Italia e Giappone. Lo status di “nazione pacifista” imposto al termine della seconda guerra mondiale sembra sempre meno adatto alle ambizioni del paese del Sol Levante.

Per approfondire: Tōkyō prepara il contrattacco 


COREA DEL SUD - REGNO UNITO

L'azienda per l'elettronica e l'informatica Samsung della Corea del Sud sta collaborando con la società Arm del Regno Unito specializzata in microprocessori. L'interesse condiviso è di rafforzare il settore dei chip nel campo dell'intelligenza artificiale. I vertici di Seoul e Cambridge ritengono che tale settore possa registrare una crescita media annua del 13,8% da qui al 2026.

Nel frattempo, si susseguono indiscrezioni secondo cui il fondatore di Facebook potrebbe recarsi presto in Corea del Sud per incontrare il presidente esecutivo di Samsung Electronics Lee Jae-yong e il capo di Stato Yoon Suk-yeol.

Per approfondire: La vera posta in gioco dell'intelligenza artificiale 

Carta di Laura Canali - 2023
Carta di Laura Canali - 2023