Stangata sulla tazzina del caffè, a Genova verso l’aumento fino a 1,30 euro - la Repubblica

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Stangata sulla tazzina del caffè, a Genova verso l’aumento fino a 1,30 euro

Stangata sulla tazzina del caffè, a Genova verso l’aumento fino a 1,30 euro
I titolari di bar e locali del centro: “Con il prezzo del caffè che continua a salire non abbiamo scelta, non è speculazione”
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Caffè sempre più amaro per i genovesi. Già dalle prossime settimane, in diversi bar della città, il prezzo della tazzina al banco sarà rivisto al rialzo. «Dal primo giugno passeremo da 1.10 euro a 1.20 euro – racconta la titolare della caffetteria focacceria “Ventü Xeneize” in via XX Settembre, a due passi dal Mercato Orientale – con il prezzo del caffè che continua a salire non abbiamo scelta».

E non si tratta di un caso isolato. Sono molti i locali che a breve rivedranno i prezzi di caffè e brioche, con i clienti che dovranno mettere in conto qualche decina di centesimi in più per la colazione al bar.

«Il mercato del caffè ormai è fuori controllo - spiega Alessandro Simone, titolare del Caffè San Giorgio e presidente Fipet Genova – negli ultimi mesi il prezzo della materia prima è praticamente raddoppiato, per il momento ci siamo fatti carico noi dei rincari ma se non ci sarà un cambio di marcia, anche noi porteremo la tazzina da 1.20 euro e 1.30. Non si tratta di speculazione ma di far tornare i conti».

E il presidente Fipe sottolinea che «Un forte rincaro c’era stato nel periodo post Covid e da lì il prezzo del caffè non è più sceso – racconta – Oggi la crisi di Suez ha portato un aumento dei costi e dei tempi di percorrenza per le navi con il risultato che le quotazioni continuano a salire».

Secondo l’associazione nazionale torrefattori, soltanto negli ultimi sei mesi le quotazioni di borsa del caffè Robusta sono praticamente raddoppiate con un rialzo di oltre il 90% (da 2.200 ha raggiunto anche i 4.195 dollari la tonnellata) mentre quelle della varietà Arabica sono salite oltre il 50%, passando da 155,25 anche a 239 centesimi alla libbra.

Valutazioni che a breve avranno un effetto diretto sull’amata tazzina del bar con alcuni gestori, che registrano inoltre un aumento del prezzo del latte e dei suoi derivati che si tradurrà in rincari anche per le brioches. Secondo l’ultimo rapporto Fipe (Federazione Italiana Pubblici Esercizi), il costo medio di un espresso al banco a Genova è 1.13 euro, in crescita rispetto allo scorso anno quando si fermava a 1.09 euro ma in diversi locali del centro per un caffè si spende già 1.30 euro (a Bolzano la città più cara d’Italia si arriva a 1.38 euro a tazzina). E anche per il cappuccino nel capoluogo ligure si è passati in un anno da 1.39 euro a 1.44 euro

«Abbiamo ritoccato i listini a inizio anno portando il caffè a 1.30 euro – raccontano al Caffè del Teatro in piazza De Ferrari – è vero che ora le quotazioni del caffè continuano a salire ma non possiamo aumentare nuovamente i prezzi finali per i clienti». Dal 2012 non esiste più un listino comune che prima permetteva di controllare l’andamento del prezzo del caffè, così oggi tra gli esercenti si ci muove in ordine sparso.

«Per il momento ci risulta soltanto un aumento del 20% sul cacao a causa dei problemi del Mar Rosso, ci hanno già inviato i listini con i prezzi aggiornati – racconta Fabrizio Murena, presidente dell’associazione bar Fipe Confcommercio Genova – vedremo cosa succederà per il caffè».

Nella latteria di Vico Speranza si aspetterà settembre ma non soltanto per l’espresso. «Per tutta l’estate resterà ancora a 1.20 euro poi valuteremo, i rincari ci sono e su tutto – racconta Luca Giordano, titolare della latteria- Gli imballaggi sono volati alle stelle, dai sacchetti alle posate. Un cucchiaio monouso è passato da 8 a 50 centesimi l’uno, per un lotto di confezioni da asporto spendevamo 12.80 euro oggi 17.80, cinque euro in più».

La soluzione? Per i pranzi da asporto oggi si spendono 50 centesimi per la confezione e le posate, da settembre si passerà a un euro.

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