Wonka, recensione del film con Timothée Chalamet - Movieplayer.it

Wonka, recensione: Timothée Chalamet vi stupirà con la sua fabbrica di gioia

Wonka, la recensione del film con Timothée Chalamet, bravissimo nel ruolo del giovane Willy Wonka, che, prima di aprire la sua fabbrica di cioccolato, già sogna in grande. In sala dal 14 dicembre.

Wonka, recensione: Timothée Chalamet vi stupirà con la sua fabbrica di gioia

Paddington 2 è uno dei film più belli degli ultimi anni. Non scherziamo per niente. Lo dicono anche Pedro Pascal e Nicolas Cage in Il talento di Mr. C e al momento può vantare un voto di 99% su Rotten Tomatoes. Ecco perché, più che preoccuparsi preventivamente della scelta del protagonista, bisognava avere fiducia nel regista: Paul King, con i due lungometraggi sull'orsetto Paddington, si è guadagnato la nostra fiducia. Non sbagliavamo: il regista ha confezionato un'altra fabbrica di gioia, perfettamente in linea con quella di cioccolato immaginata da Roald Dahl. La vera sorpresa è Timothée Chalamet, perfetto nel ruolo principale. Sì, la recensione di Wonka è un elogio soprattutto alla sua interpretazione.

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Wonka: il protagonista Timothée Chalamet in una foto

In sala dal 14 dicembre, Wonka è un prequel di La fabbrica di cioccolato, in cui il piccolo Charlie Bucket riesce a trovare un biglietto d'oro per visitare l'incredibile laboratorio creato da Willy Wonka, in cui anche l'erba si può mangiare e ogni sogno può essere contenuto in una pralina di cacao. Questa storia è ambientata molto prima: stavolta è Wonka a essere un giovane sognatore, che immagina di aprire un negozio di cioccolato. La fabbrica è ancora lontana.

Povero ma pieno di idee, questo Willy Wonka ha una dote fondamentale: non soltanto è sempre ottimista ed entusiasta, ma riesce a vedere il vero potenziale di cose e persone. E poi canta e balla. Tanto. Sì, forse non è perfettamente chiaro e dichiarato, ma Wonka è un vero e proprio musical. E viene proprio da qui lo stupore per l'interpretazione di Chalamet: l'attore è un cantante e un ballerino molto più che convincente. Ormai non c'è dubbio: siamo di fronte a una star.

Tenersi stretti i sogni

È vero: Gene Wilder, nel primo film tratto da La fabbrica di cioccolato, uscito nel 1971, è un Willy Wonka fantastico. Sarcastico, allucinato e allucinogeno. Magnifico. Johnny Depp ha raccolto il suo bastone, e il cilindro, grazie a Tim Burton, che, nel 2005, ha realizzato la sua versione di Wonka: un eterno bambino nel corpo di un adulto eccentrico. Due prove rimaste nella memoria collettiva.

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Quello di Chalamet è un personaggio ulteriormente diverso: non ancora chiuso nel suo genio e abituato all'eccesso, questo è un sognatore ai primi passi, molto più dolce e puro. Grazie a Paul King scopriamo qualcosa in più su di lui: la passione per il cioccolato viene da sua madre (interpretata da Sally Hawkins), che gli ha lasciato in eredità ricette, buoni sentimenti e frasi come: "Tutte le cose belle a questo mondo sono cominciate con un sogno".

Il cast di Wonka è speciale

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Timothée Chalamet in una foto di Wonka

Wonka è un film concepito per far stare bene il pubblico e, per gran parte della sua durata, ci riesce. Aiutato da scenografie e costumi colorati, le canzoni di Neil Hannon e un grandissimo cast. Oltre al protagonista ci sono infatti il premio Oscar Olivia Colman (che non ha paura di interpretare un ruolo spregevole), Rowan Atkinson (ovvero Mr. Bean), Jim Carter (l'indimenticabile maggiordomo Carson nella serie Downton Abbey) e Keegan-Michael Key. A rubare a tutti la scena è però l'Umpa Lumpa di Hugh Grant. L'attore ha dichiarato di aver accettato il ruolo sopratutto per soldi (perché, parole sue, "ha molti figli"), ma la sua versione snob e imbronciata dei futuri aiutanti di Willy Wonka è quel twist di follia in più che giova a una pellicola altrimenti destinata principalmente ai più piccoli.

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Wonka: un primo piano di Timothée Chalamet

Superato il caleidoscopio di colori ed emozioni che travolge lo spettatore fin dai primi minuti, a differenza delle sue straordinarie creazioni da mangiare, Wonka qualche difetto ce l'ha: non tutte le canzoni sono memorabili, nella parte centrale il ritmo rallenta e c'è una gag sul peso che - forse soprattutto in America - potrebbe far discutere. Comunque il tocco fiabesco di Paul King c'è, così come il carisma di Chalamet. Forse non rivedremmo più volte Wonka come Paddington e Paddington 2, ma resta in ogni caso un film perfetto per le feste che, non ci sorprenderebbe, potrebbe anche avere più di un sequel.

Conclusioni

Come scritto nella recensione di Wonka, il film di Paul King è pensato per far star bene il pubblico e, pre gran parte della sua durata, ci riesce. Si tratta di un vero e proprio musical, con un sorprendente Timothée Chalamet, che canta e balla in modo più che convincente. Grande sfoggio di scenografie, costumi e cast, dal premio Oscar Olivia Colman a Rowan Atkinson. A rubare la scena a tutti è però Hugh Grant nel ruolo dell'Umpa Lumpa: quel tocco di follia che rende il film non adatto soltanto ai più piccoli.

Movieplayer.it
3.5/5
Voto medio
3.9/5

Perché ci piace

  • La prova di Timothée Chalamet: bravo anche nel canto e nel ballo.
  • L'Umpa Lumpa di Hught Grant.
  • Tutto il cast è perfetto.
  • Scenografie e costumi.
  • Il fatto che sia un vero musical.

Cosa non va

  • Se i musical non vi piacciono potreste rimanere spiazzati.
  • Non tutte le canzoni sono memorabili.
  • Nella parte centrale il ritmo cala.