Baby Reindeer: la storia vera della serie TV - Cinematographe.it

Baby Reindeer: la serie Tv Netflix è ispirata a una storia vera? Realtà vs finzione

Quale storia vera si nasconde dietro Baby Reindeer?

L’11 aprile su Netflix ha debuttato la serie tv Baby Reindeer, basata sull’opera teatrale omonima di Richard Gadd. La trama, articolata su sette episodi, segue le vicende di un comico in difficoltà, interpretato dallo stesso Gadd, il quale compie un atto di gentilezza nei confronti di una donna, con conseguenze inaspettate e pericolose per entrambi. Ma, guardandolo, sono molti gli utenti che si sono chiesti quanto della storia sia basato su eventi realmente accaduti e quanto sia pura finzione.

Baby Reindeer Netflix - cinematographe.it

L’autore di Baby Reindeer è stato realmente vittima di stalker e perseguitato per anni

Il creatore e protagonista della serie, Richard Gadd, ha dichiarato al Times di aver tratto ispirazione dalle sue esperienze personali con la violenza sessuale e lo stalking. Ha raccontato di un incontro casuale in un bar con una donna che si è trasformata in uno stalker, perseguitandolo per quattro anni e mezzo. Questo evento ha fornito la base per la trama della serie, che esplora in modo realistico il fenomeno dello stalking e le sue conseguenze devastanti.

“All’inizio tutti al pub pensavano che fosse divertente che avessi un ammiratore. Poi ha iniziato a invadere la mia vita, seguendomi, presentandosi ai miei concerti, aspettandomi fuori casa e inviandomi migliaia di messaggi vocali ed e-mail.”

“Quando un uomo viene perseguitato, può essere rappresentato nei film e in televisione come una cosa sexy. Come una femme fatale che diventa gradualmente più sinistra. Non comporta la stessa minaccia di violenza fisica, è meno comune e può essere banalizzato. Io era fisicamente spaventata perché non sapevo fino a che punto sarebbe riuscita a spingersi, avrebbe potuto avere un coltello, ma pensavo a quanto sarebbe stato terrificante se fosse stata un uomo alto e spaventoso.”

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L’autore di Baby Reindeer ha poi continuato a raccontare come, per mettere fine alla vicenda, abbia dovuto presentare molteplici prove alla polizia prima che quest’ultima intervenisse, nonostante la sua paura e le continue molestie.

“Non voglio mai criticare la polizia, perché penso che al momento tutti sappiamo che la polizia è un’istituzione che necessita di miglioramenti. Ho incontrato poliziotti molto bravi in passato. E, sfortunatamente, ne ho incontrati alcuni da cui mi sento estremamente deluso. Ora, il caso da cui ho tratto Baby Reindeer è risolto . Tuttavia, al tempo avevo sentimenti contrastanti al riguardo: non volevo gettare in prigione qualcuno che era a quel livello di disagio mentale.”

La serie Baby Reindeer presenta anche una trama parallela in cui il protagonista, Donny Dunn, si trova coinvolto in una relazione con uno scrittore televisivo più anziano e di successo. Tuttavia, la storia prende una svolta oscura quando Donny viene aggredito sessualmente e violentato dopo essere stato drogato con acido e GHB. Anche se questi eventi sono romanzati per la serie, sono ispirati alle esperienze reali di Gadd.

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Un altro aspetto importante della serie è la rappresentazione autentica della sessualità del protagonista Donny, che è bisessuale, proprio come l’autore Richard Gadd. La serie mira a presentare questa rappresentazione in modo naturale e accurato, contribuendo alla diversità dei personaggi LGBT+ nel panorama televisivo.

Tuttavia, non tutti gli eventi della serie sono fedeli alla realtà. Ad esempio, nella vita reale, lo stalker di Gadd è stato condannato a nove mesi di prigione e a un ordine restrittivo di cinque anni, mentre nella serie questo dettaglio è stato romanzato per scopi narrativi. Storie come quella di Baby Reindeer mettono in luci aspetti estremamente negativi della società odierna che, come ha sottolineato il regista, possono essere “presi sotto gamba” quando si tratta di un uomo al posto della vittima.

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