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Marija Vladimirovna Romanova (in cirillico: Мари́я Влади́мировна Рома́нова) (Madrid, 23 dicembre1953) è Capo della Casa Imperiale di Russia dal 1992. Impiega il titolo di granduchessa di Russia ed il trattamento di Altezza imperiale, benché questi siano discussi e non unanimemente accettati[1][2].
Il 23 dicembre 1969, al raggiungimento della maggior età (dal punto di vista dinastico), ha giurato fedeltà a suo padre ed alla Russia: Vladimir in contemporanea pubblicò un discusso proclama con cui stabiliva che, se fossero morti senza figli atti a succedere gli altri -pochi- membri maschi della dinastia, ella gli sarebbe succeduta come "Protettore del Trono Russo"[6]: ciò parve un tentativo di Vladimir per fare in modo che la successione rimanesse nel suo ramo della famiglia[4] e per questo i capi degli altri rami della famiglia imperiale, i principi Vsevolod Ivanovič (Konstantinovič), Roman Petrovič (Nikolaevič) e Andrej Aleksandrovič (Mihailovič),[7] gli scrissero dicendogli che ritenevano quel proclama illegale e che egli si era sposato morganaticamente e che quindi sua moglie non era di lignaggio maggiore di alcuna delle altre mogli dei principi Romanov[1].
A Dinard il 4 settembre 1976 Marija sposò suo cugino di terzo grado, il principe Francesco Guglielmo di Prussia, con rito civile. A Madrid il 22 settembre 1976 Marija sposò il principe Francesco Guglielmo di Prussia nella cappella ortodossa russa[8], ed egli si convertì alla fede ortodossa prendendo il nome di Michail Pavlovič e venendo creato dal suocero granduca di Russia. La coppia si separò nel 1982, dopo la nascita del loro unico figlio Georgij Michajlovič Romanov, creato granduca di Russia dal nonno. Dopo il divorzio il 19 giugno 1985, Francesco Guglielmo ha ripreso ad usare i suoi titoli prussiani[9].
Marija Vladimirovna vive in Russia, in Francia e in Spagna: oltre al russo, parla inglese, francese e spagnolo e comprende il tedesco, l'italiano e l'arabo[6] .
Le pretese del nonno di Marija al trono vennero sempre, seppur non unanimemente, contestate dai parenti. Uno di loro ha detto: "Dire che la famiglia è divisa è un eufemismo. La famiglia è del tutto impazzita"[10]. Suo padre, Vladimir Kirillovič, è stato considerato da alcuni come l'ultimo membro maschile legittimo, secondo le leggi di famiglia, della dinastia Romanov[5]. Quando morì il 21 aprile 1992, Marija pretese di succedergli come Capo della Famiglia Imperiale, ma in questo venne contestata dal principe suo cugino Nicola Romanovič Romanov, che anch'esso si presentò come successore di Vladimir.
A seguito della scoperta dei resti dell'imperatore Nicola II e della maggior parte della sua famiglia, Marija nel 1991 scrisse al presidente Boris El'cin circa la sepoltura delle salme, affermando che non riconosceva come membri della famiglia imperiale i suoi cugini Romanov (anche quelli più prossimi per parentela con Nicola II, quali gli otto nipoti principi Romanov che avevano per nonna la granduchessa Ksenija, sorella dell'ultimo zar) e che
«non hanno alcun diritto ad esprimere desideri e richieste su questo problema. Possono andare e pregare soltanto sulla tomba, come può fare qualunque altro Russo che lo desideri[11].»
Alla fine Marija non riconobbe l'autenticità dei resti (mancando quelli di Alessio e di una delle sue sorelle) e rifiutò di assistere alla cerimonia di inumazione nel 1998[12].
Ha anche affermato circa i suoi cugini Romanov:
«la mia impressione su di loro è che ora qualche cosa di importante sta accadendo in Russia, ed essi improvvisamente si sono svegliati e hanno detto "Ah ha! Ci può essere qualcosa da guadagnarci"[13]»
Marija confida nella restaurazione della monarchia in un prossimo futuro ed è "pronta a rispondere ad una chiamata del popolo"[6]. Interrogata circa la spaccatura nei Romanov ha detto:
«I tentativi di sottovalutare i miei diritti sono nati con persone che, in primo luogo, non appartengono alla famiglia imperiale e, secondariamente, non conoscono le relative leggi o pensano che gli altri non le conoscano. In un caso o nell'altro, hanno agito con pochi scrupoli. L'unica cosa di cui mi rammarico è che alcuni dei nostri parenti sprecano il loro tempo e la loro energia in piccoli intrighi invece di sforzarsi per essere utili al loro paese. Non ho litigato mai con nessuno su queste cose e rimango aperta ad una discussione e ad una cooperazione con tutti, compreso, naturalmente, i miei parenti. Ma non ci può essere base per la cooperazione senza il rispetto per le nostre leggi dinastiche, rispettandolo appieno e seguendo le nostre tradizioni della famiglia[12].»
Nel 2002 Marija ebbe un grave dissidio con un movimento monarchico russo: i rappresentanti della "Unione dei discendenti di famiglie nobili", una delle due associazioni nobiliari rivali (l'altra, più antica, è la Associazione della Nobiltà Russa) furono scoperti a distribuire titoli cavallereschi e le insegne dell'Ordine di San Nicola, senza la sua approvazione e utilizzando una sua firma falsa, ed ella rese pubblicò il suo profondo dissenso[18].
^Empress Maria in Vladivostok, Vladivostok Times, 11 luglio 2007. URL consultato l'11 agosto 2008 (archiviato dall'url originale il 27 settembre 2007).
^abcMaria I Wladimirovna, su imperialhouse.ru. URL consultato l'11 agosto 2008 (archiviato dall'url originale il 4 ottobre 2008).
^discendenti diretti e legittimi nell'ordine del granduca Konstantin Nikolaevič Romanov (1827-1892), secondo figlio maschio di Nicola I, del granduca Nicola il Vecchio (1831-1891), terzo figlio maschio di Nicola I e del granduca Michail Nikolaevič Romanov (1832-1909), quarto figlio maschio di Nicola I
^abInterview with Maria Vladimirovna, su imperialhouse.ru, 12 dicembre 2005. URL consultato l'11 agosto 2008 (archiviato dall'url originale il 6 febbraio 2008).