Elena di Borbone-Spagna

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Infanta Elena
L’infante Hélène d’Espagne, duchesse de Lugo en 2011.jpg
Duchessa di Lugo
Stemma
In carica dal 3 marzo 1995
Nome completo Elena María Isabel Dominica de Silos de Borbón y de Grecia
Trattamento Altezza Reale
Altri titoli Infanta di Spagna
Nascita Madrid, Stato Spagnolo, 20 dicembre 1963 (58 anni)
Padre Juan Carlos I di Spagna
Madre Sofia di Grecia
Consorte Jaime de Marichalar
Figli Felipe de Marichalar y de Borbón
Victoria de Marichalar y de Borbón
Religione Chiesa cattolica
Firma Signature of Infanta Elena, Duchess of Lugo.jpg

Elena di Spagna, duchessa di Lugo (Elena María Isabel Dominica de Silos de Borbón y de Grecia; Madrid, 20 dicembre 1963), è la figlia maggiore del re emerito di Spagna Juan Carlos I e della regina Sofia; occupa il terzo posto nella linea di successione al trono, dopo le figlie di suo fratello re Filippo VI, l'infanta Leonor e l'infanta Sofia.

L'infanta Elena ha partecipato a molti eventi ufficiali, essendosi recata in Germania, Regno Unito, Stati Uniti, Argentina, Giappone, Perù, e Filippine in rappresentanza della famiglia reale.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Elena María Isabel Dominica de Silos de Borbón y Grecia è nata a Madrid, nello Stato Spagnolo, il 20 dicembre 1963, alle 14:10[1], nella clinica di Nuestra Señora de Loreto[2]. Fu battezzata dal nunzio apostolico in Spagna, Antonio Riberi, il 27 dicembre dello stesso anno nel palazzo della Zarzuela. I suoi padrini furono sua nonna paterna, María de las Mercedes Cristina Genara Isabel Luisa Carolina Victoria de Todos los Santos de Borbón y Orleans, contessa di Barcellona, e l'infante Alfonso María Francisco Antonio Diego de Orleans y Borbón[3].

Formazione scolastica[modifica | modifica wikitesto]

Ha frequentato i suoi studi di base presso il Colegio de Santa María del Camino e poi ha studiato pedagogia presso la Escuela Universitaria de Magisterio ESCUNI di Madrid, laureandosi nel 1986 in inglese.

Dopo aver lavorato come insegnante di inglese presso il Colegio de Santa María del Camino e aver frequentato un corso specializzato di sociologia e educazione a Exeter, in Gran Bretagna e Irlanda del Nord, ha completato i suoi studi presso la Universidad Pontificia Comillas di Madrid, dove ha conseguito la laurea in scienze dell'educazione nel giugno 1993. Oltre allo spagnolo, l'infanta parla anche inglese e francese.

Matrimonio e discendenza[modifica | modifica wikitesto]

L'infanta ha studiato letteratura francese a Parigi, in Francia, ove nel 1987 conobbe Jaime Rafael Ramos María de Marichalar y Sáenz de Tejada[4][5][6][7], quarto dei sei figli dei conti di Ripalda Amalio de Marichalar y Bruguera e di María de la Concepción Sáenz de Tejada y Fernández de Bobadilla.

Si sono sposati il 18 marzo 1995, nella Catedral de Santa María de la Sede de Sevilla; in tale occasione suo padre le ha conferito il titolo di duchessa di Lugo a vita[8].

La coppia ha avuto due figli:

  • Felipe Juan Froilán de Todos los Santos de Marichalar y de Borbón (nato il 17 luglio 1998)
  • Victoria Federica de Todos los Santos de Marichalar y de Borbón (nata il 9 settembre 2000)

Divorzio[modifica | modifica wikitesto]

Il 13 novembre 2007, la Casa Reale ha annunciato la "cessazione temporanea della sua convivenza matrimoniale" con il duca di Lugo[9], affermando che ciò non significava la separazione definitiva[10] e permettendo, per tutta la durata della separazione, che suo marito continuasse ad usare il titolo di duca di Lugo come consorte. Dopo tredici anni di matrimonio, l'infanta si è trasferita in un'altra casa in un'area vicina al vecchio domicilio della coppia[11]. Alcune informazioni al riguardo sono state motivo di polemiche mediatiche, come i presunti problemi sorti in relazione ai figli minori e, in misura maggiore, il fatto che, secondo la rivista Época, l'infanta utilizzava contro il marito il «consumo occasionale di cocaina» per giustificare la domanda di nullità canonica[12].

Nel novembre 2009, diversi media spagnoli hanno affermato che il divorzio dei duchi di Lugo sarebbe essere annunciato a breve[13]. Il 25 novembre 2009 gli avvocati di entrambe le parti hanno confermato in un comunicato stampa che i duchi avevano avviato le procedure di «reciproco e comune accordo» con la firma di un accordo regolatore[14][15]. Anche se in questo comunicato non si fa menzione di una richiesta di nullità ecclesiastica del matrimonio. Il 15 dicembre 2009 i duchi hanno firmato la ratifica del loro accordo di divorzio davanti a un giudice presso il Tribunale di Famiglia numero 22 di Madrid[16][17]. Ai nobili è stato concesso il privilegio di accedere alla sede del tribunale per degli edifici non aperti al pubblico per evitare di essere visti[18]. Pochi giorni dopo, con la firma della sentenza da parte del giudice, è avvenuto il divorzio. Il fascicolo del divorzio dei due è stato depositato in una cassaforte di grado di sicurezza IV appartenente al tribunale in cui è stato condotto il procedimento. Questa misura insolita è stata adottata per evitare il furto del fascicolo.

Il 21 gennaio 2010 è stato iscritto all'anagrafe della famiglia reale l'accordo di divorzio, per cui è divorziata legalmente da quel giorno, anche se questo non è stato reso noto dalla Casa Reale fino al 9 febbraio 2010[19].

È stato annunciato ufficialmente il 9 febbraio 2010 che a Jaime Rafael Ramos María de Marichalar y Sáenz de Tejada non era più permesso usare il titolo ducale e che egli non era più considerato un membro ufficiale della famiglia reale spagnola[20].

Attività lavorative e imprenditoriale[modifica | modifica wikitesto]

L'infanta ha acquistato, il 10 dicembre 2007, Global Cinoscéfalos, una società a responsabilità limitata con un capitale di 3600 € il cui oggetto sociale consisteva, tra l'altro, nella «consulenza in materia economica contabile e finanziaria», nonché «la promozione e la realizzazione di azioni urbanistiche per l'avviamento, la costruzione, la locazione o qualsiasi altra forma di gestione di centri commerciali per il tempo libero o alberghi»[21]. L'amministratore unico di questa società era Luis Carlos García Revenga, consigliere dell'infante e di sua sorella Cristina Federica Victoria Antonia e azionista dell'Istituto Nóos. Dieci giorni dopo la notizia dell'acquisizione dell'azienda, la Casa Reale ha annunciato l'inizio del processo di scioglimento dell'azienda, senza che la società avesse iniziato le sue attività[22].

Nel luglio 2008, la Casa di Sua Maestà il Re ha annunciato il contratto dell'infanta con la Fundación MAPFRE, nella quale dirige l'area di Azione Sociale, una delle cinque aree della fondazione presieduta da José Manuel Martínez Martínez.

Nel 2008 è stato reso noto che la fondazione riceveva una remunerazione di 200.000 € l'anno. L'infanta vive in un appartamento di 468 m² nel quartiere del Niño Jesús di Madrid, valutato a quasi due milioni di euro[23].

Nel 2020, diversi media hanno pubblicato che, per almeno tre anni fiscali, l'infanta, come sua sorella, ha utilizzato carte opache per pagare spese personali, i cui principali beneficiari sarebbero stati i suoi figli Felipe Juan Froilán e Victoria Federica. Questi fondi provenivano da denaro non dichiarato all'Agenzia delle Entrate depositato in un conto segreto gestito per conto di suo padre Juan Carlos Alfonso Víctor María, indagato per corruzione. Su questo canale di finanziamento sarebbero circolati più di 250 000 euro[24].

Vita successiva come sorella del re[modifica | modifica wikitesto]

Il 19 giugno 2014 ha smesso legalmente di far parte della famiglia reale entrando a far parte della "famiglia del re", senza che ciò comportasse la perdita degli onori e dei trattamenti protocollari acquisiti con la proclamazione di suo padre a re, anche se non percepisce più l'assegno fisso stipulato dai bilanci per la monarchia e non ha più un'agenda stabile nel cast dei componenti della famiglia reale. Tuttavia, la Casa del Re ha ufficialmente registrato come attività istituzionale[25][26] la sua partecipazione alle esequie di María del Rosario Cayetana Paloma Alfonsa Victoria Eugenia Fernanda Teresa Francisca de Paula Lourdes Antonia Josefa Fausta Rita Castor Dorotea Santa Esperanza Fitz-James Stuart y Silva Falcó y Gurtubay, duchessa d'Alba. Aspetto non discordante, se si considera che fu la stessa duchessa di Lugo a presentare le condoglianze alla famiglia della defunta, in nome della Corona, in occasione del funerale del secondo marito della duchessa, Jesús Aguirre y Ortiz de Zárate[27], agli albori del secolo. Inoltre, sia lei che il suo ex marito hanno sempre mantenuto legami molto stretti con i rappresentanti dell'aristocrazia tradizionale[28]. L'infanta, dopo I'ascesa al trono di suo fratello come re e capo di Stato[29], approfitta da allora per dare più attenzione alla sua vita privata, ai suoi hobby e piaceri come l'equitazione. In quattordici anni di convivenza coniugale, lei e suo marito sono stati testimoni più che frequenti, di eventi di aristocrazia e alta società. Vale anche la pena notare che la sua percezione pubblica ha evitato il degrado che in termini di valore hanno subito sia sua sorella che suo cognato, accusati di vari crimini, anche se questo ha comportato il distacco tra i suoi due fratelli.

Puntualmente, rappresenta suo fratello in modo ufficiale e si reca spesso a numerosi eventi sociali e culturali.

Albero genealogico[modifica | modifica wikitesto]

Genitori Nonni Bisnonni Trisnonni
Alfonso XIII di Spagna Alfonso XII di Spagna  
 
Maria Cristina d'Asburgo-Teschen  
Giovanni di Borbone-Spagna  
Vittoria Eugenia di Battenberg Enrico di Battenberg  
 
Beatrice di Sassonia-Coburgo-Gotha  
Juan Carlos I di Spagna  
Carlo Tancredi di Borbone-Due Sicilie Alfonso di Borbone-Due Sicilie  
 
Maria Antonietta di Borbone-Due Sicilie  
Maria Mercedes di Borbone-Due Sicilie  
Luisa d'Orléans Luigi Filippo Alberto d'Orléans  
 
Maria Isabella d'Orléans  
Elena di Borbone-Spagna  
Costantino I di Grecia Giorgio I di Grecia  
 
Olga Konstantinovna Romanova  
Paolo I di Grecia  
Sofia di Prussia Federico III di Germania  
 
Vittoria di Sassonia-Coburgo-Gotha  
Sofia di Grecia  
Ernesto Augusto III di Brunswick Ernesto Augusto, duca di Cumberland  
 
Thyra di Danimarca  
Federica di Hannover  
Vittoria Luisa di Prussia Guglielmo II di Germania  
 
Augusta di Schleswig-Holstein-Sonderburg-Augustenburg  
 

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze spagnole[modifica | modifica wikitesto]

Lo stemma personale dell'infanta Elena come duchessa di Lugo.
Lo stendando personale di Sua Altezza Reale l’infanta Elena come duchessa di Lugo.
Fascia di Dama dell'Ordine di Carlo III - nastrino per uniforme ordinaria Fascia di Dama dell'Ordine di Carlo III
— 14 ottobre 1988[30]
Dama di Gran Croce dell'Ordine di Isabella la Cattolica - nastrino per uniforme ordinaria Dama di Gran Croce dell'Ordine di Isabella la Cattolica
— 4 ottobre 1982[31]
Dama dell'Illustre Solar de Tejada - nastrino per uniforme ordinaria Dama dell'Illustre Solar de Tejada
— [32]

Onorificenze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Gran Decorazione d'Onore in Oro con Fascia dell'Ordine al Merito della Repubblica Austriaca - nastrino per uniforme ordinaria Gran Decorazione d'Onore in Oro con Fascia dell'Ordine al Merito della Repubblica Austriaca
— 2 giugno 1997[33]
Gran Cordone dell'Ordine di Leopoldo (Belgio) - nastrino per uniforme ordinaria Gran Cordone dell'Ordine di Leopoldo (Belgio)
— 19 settembre 1994[34]
Dama di Gran Croce dell'Ordine al Merito (Cile) - nastrino per uniforme ordinaria Dama di Gran Croce dell'Ordine al Merito (Cile)
— 4 giugno 2001[35]
Dama di I Classe dell'Ordine della Corona Preziosa (Giappone) - nastrino per uniforme ordinaria Dama di I Classe dell'Ordine della Corona Preziosa (Giappone)
— 10 ottobre 1994[36][37]
Gran Cordone dell'Ordine della Stella di Giordania - nastrino per uniforme ordinaria Gran Cordone dell'Ordine della Stella di Giordania
— 20 ottobre 1999[38][39]
Dama di Gran Croce dell'Ordine d'Onore (Grecia) - nastrino per uniforme ordinaria Dama di Gran Croce dell'Ordine d'Onore (Grecia)
— 25 settembre 2001[40]
Dama di Gran Croce dell'Ordine del Quetzal (Guatemala) - nastrino per uniforme ordinaria Dama di Gran Croce dell'Ordine del Quetzal (Guatemala)
— 1º ottobre 1986[41]
Dama di Gran Croce dell'Ordine del Falcone (Islanda) - nastrino per uniforme ordinaria Dama di Gran Croce dell'Ordine del Falcone (Islanda)
— 16 settembre 1985[42]
Cavaliere di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
— 27 giugno 1996[43]
Dama di Gran Croce dell'Ordine militare e civile di Adolfo di Nassau (Lussemburgo) - nastrino per uniforme ordinaria Dama di Gran Croce dell'Ordine militare e civile di Adolfo di Nassau (Lussemburgo)
— 7 maggio 2001[44]
Membro di I Classe dell'Ordine dei Tre Poteri Divini (Nepal) - nastrino per uniforme ordinaria Membro di I Classe dell'Ordine dei Tre Poteri Divini (Nepal)
— 19 settembre 1983[45]
Dama di Gran Croce dell'Ordine Reale Norvegese di Sant'Olav (Norvegia) - nastrino per uniforme ordinaria Dama di Gran Croce dell'Ordine Reale Norvegese di Sant'Olav (Norvegia)
— 25 aprile 1995[46]
Dama di Gran Croce dell'Ordine di Orange-Nassau (Paesi Bassi) - nastrino per uniforme ordinaria Dama di Gran Croce dell'Ordine di Orange-Nassau (Paesi Bassi)
— 8 ottobre 1985[47]
Dama di Gran Croce dell'Ordine del Sole del Perù - nastrino per uniforme ordinaria Dama di Gran Croce dell'Ordine del Sole del Perù
— 5 luglio 2004[48]
Dama di Gran Croce dell'Ordine del Cristo (Portogallo) - nastrino per uniforme ordinaria Dama di Gran Croce dell'Ordine del Cristo (Portogallo)
— 13 ottobre 1988[49]
Dama di Gran Croce dell'Ordine dell'Infante Dom Henrique (Portogallo) - nastrino per uniforme ordinaria Dama di Gran Croce dell'Ordine dell'Infante Dom Henrique (Portogallo)
— 23 agosto 1996[49]
Medaglia commemorativa per il cinquantesimo genetliaco di Carlo XVI Gustavo (Svezia) - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia commemorativa per il cinquantesimo genetliaco di Carlo XVI Gustavo (Svezia)
— 30 aprile 1996[50]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ El otro aniversario que no celebró la Infanta Elena - ESD, su web.archive.org, 25 dicembre 2013. URL consultato il 4 maggio 2022 (archiviato dall'url originale il 25 dicembre 2013).
  2. ^ ABC MADRID 21-12-1963 página 65 - Archivo ABC, su abc, 8 agosto 2019. URL consultato il 4 maggio 2022.
  3. ^ ABC MADRID 28-12-1963 página 63 - Archivo ABC, su abc, 8 agosto 2019. URL consultato il 4 maggio 2022.
  4. ^ Barcelona Reporter (archiviato dall'url originale il 21 luglio 2012).
  5. ^ (ES) Jose Madrid, La infanta Elena y Jaime de Marichalar, 26 años del compromiso que cambió Zarzuela, su vanitatis.elconfidencial.com, 24 novembre 2020. URL consultato il 4 maggio 2022.
  6. ^ (ES) Semana, LA BODA ESPERADA, su Semana.com Últimas Noticias de Colombia y el Mundo, 26 dicembre 1994. URL consultato il 4 maggio 2022.
  7. ^ (ES) Mábel Galaz, Los duques de Lugo se separan, in El País, 13 novembre 2007. URL consultato il 4 maggio 2022.
  8. ^ Real Decreto 323/1995 (archiviato dall'url originale il 16 gennaio 2008).
  9. ^ ABC.es "Zarzuela announces the separation of the Duchess and Duke of Lugo" (Spanish).
  10. ^ (ES) La Infanta Elena se separa, in El País, 13 novembre 2007. URL consultato il 4 maggio 2022.
  11. ^ (ES) 20minutos, Los duques de Lugo se separan de manera "temporal" después de 13 años casados, su 20minutos.es, 13 novembre 2007. URL consultato il 4 maggio 2022.
  12. ^ (ES) 20minutos, La revista 'Época' habla de cocaína en la separación de los Duques de Lugo, su 20minutos.es, 26 settembre 2008. URL consultato il 4 maggio 2022.
  13. ^ La Infanta Elena y Jaime de Marichalar se divorcian de mutuo acuerdo | España | elmundo.es, su elmundo.es. URL consultato il 4 maggio 2022.
  14. ^ (ES) Elmundo.es "Duchess and Duke of Lugo divorce".. (Retrieved 17 November 2009)
  15. ^ (ES) Lola Galán. "Is it a State divorce?" Elpais.com. (Retrieved 17 November 2009)
  16. ^ Villar, Cote. Guardián de acero para el divorcio real. La otra crónica, no. 55 (6 February 2010). El Mundo
  17. ^ (ES) Elperiodico.com Infanta Elena of Spain and her husband sign divorce papers".. (Retrieved 26 November 2009)
  18. ^ La Infanta Elena y Marichalar firman su divorcio | España | elmundo.es, su elmundo.es. URL consultato il 4 maggio 2022.
  19. ^ La Infanta Elena ya está divorciada de Marichalar | España | elmundo.es, su elmundo.es. URL consultato il 4 maggio 2022.
  20. ^ (ES) Elmundo.es "La Infanta Elena ya está divorciada de Marichalar".. (accessed 9 February 2010)
  21. ^ (ES) Fernando Sanz Sánchez de Rojas, La infanta Elena pone en marcha una consultora, su Cinco Días, 18 febbraio 2008. URL consultato il 4 maggio 2022.
  22. ^ (ES) La infanta Elena disuelve su empresa, in El País, 27 febbraio 2008. URL consultato il 4 maggio 2022.
  23. ^ (ES) 20minutos, La Infanta Elena cobra 200.000 euros al año, su 20minutos.es, 18 settembre 2008. URL consultato il 4 maggio 2022.
  24. ^ (ES) elDiario.es, Las tarjetas opacas que investiga la Fiscalía abonaron gastos de Froilán y Victoria Federica, nietos del emérito, su ElDiario.es, 8 dicembre 2020. URL consultato il 4 maggio 2022.
  25. ^ Inicio - Castellano - Casa Real, su casareal.es. URL consultato il 4 maggio 2022.
  26. ^ (ES) Críticas a la Casa Real por enviar sólo a la Infanta Elena, su ELMUNDO, 21 novembre 2014. URL consultato il 4 maggio 2022.
  27. ^ (ES) Daniel Gil, Funeral por el duque de Alba, in El País, 21 maggio 2001. URL consultato il 4 maggio 2022.
  28. ^ Fin del secreto: lo que nadie sabía de la Infanta Elena | Vanity Fair, su web.archive.org, 20 dicembre 2014. URL consultato il 4 maggio 2022 (archiviato dall'url originale il 20 dicembre 2014).
  29. ^ (ES) La Infanta Elena: «Ya veréis lo estupendo que es mi hermano», su abc, 21 giugno 2014. URL consultato il 4 maggio 2022.
  30. ^ Bollettino Ufficiale di Stato (PDF).
  31. ^ Bollettino Ufficiale di Stato (PDF).
  32. ^ Índice de Diviseros (PDF).
  33. ^ Parlamento della Repubblica Austriaca (PDF).
  34. ^ See the 4th photo in this serie (JPG).
  35. ^ Foro Dinastías., State visit of Chile in Spain, 2001, Group photo (JPG).
  36. ^ Forum Príncipes de Asturias, State visit of Japan in Spain, 1994, Group photo (JPG).
  37. ^ Hemeroteca ABC.
  38. ^ Forum Príncipes de Asturias, State visit in Spain, 1999, Group photo 1 (JPG). & Group photo 2 (JPG).
  39. ^ Hemeroteca El País.
  40. ^ Foro Dinastías., State visit of Stephanopoulos in Spain, 2001, Group Photo (JPG) (archiviato dall'url originale il 12 maggio 2018).
  41. ^ "At the Spanish Court" blog., State dinner in the Royal Palace, Queen Sofia, Elena & Cristina (JPG). (State dinner for Cristina).
  42. ^ Islanda (archiviato dall'url originale il 26 febbraio 2014).
  43. ^ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato..
  44. ^ Foro Dinastías, State visit of Luxembourg in Spain, 2001, Group Photo (JPG) (archiviato dall'url originale il 4 marzo 2016).
  45. ^ Foro Dinastías. State visit of Nepal in Spain, 1983
  46. ^ Visita de Estado de los Reyes de Noruega a España, su hemeroteca.abc.es.
  47. ^ Viva Máxima Blog, State visit of Beatrix in Spain in 1985, Group Photo (JPG) (archiviato dall'url originale il 21 settembre 2013).
  48. ^ Visita de Estado del Presidente de Perú a España, su hola.com. URL consultato il 6 aprile 2014 (archiviato dall'url originale il 6 aprile 2014).
  49. ^ a b (PT) Cidadãos Estrangeiros Agraciados com Ordens Portuguesas, su ordens.presidencia.pt, presidencia.pt. URL consultato il 21 febbraio 2017.
  50. ^ Immagini.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Linea di successione al trono di Spagna Successore Coat of Arms of Spain.svg
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