Judas and the Black Messiah
 

Sono numerosi i film dedicati alle battaglie per i diritti della popolazione afroamericana che si sono svolte negli Stati Uniti tra gli anni Sessanta e Settanta. Molti di questi lungometraggi ripercorrono le gesta dei leader di quei movimenti di ribellione, come Malcolm X, dedicato all’omonimo attivista, o Selma – La strada per la libertà, incentrato sulla marcia guidata da Martin Luther King per richiedere il diritto di voto agli afroamericani. Un altro film, più recente, che racconta brillantemente di quel periodo è Judas and the Black Messiah (qui la recensione), diretto nel 2021 dal regista Shaka King, qui al suo secondo lungometraggio.

 

King, anche sceggiatore insieme a Will Berson, ha descritto l’idea iniziale del film come The Departed – Il bene e il male (il film di Martin Scorsese premiato agli Oscar) nel contesto del COINTELPRO (Counter Intelligence Program). La volontà era infatti quella di raccontare una vicenda realmente accaduta ma dal punto di vista dell’infiltrato che portò all’abbattimento di un carismatico leader della comunità afroamericana. Si tratta di un episodio forse meno noto di quel periodo di scontri, ma che racconta altrettanto efficacemente la tensione vigente in quegli anni.

Accolto in modo molto positivo, Judas and the Black Messiah è divenuto uno dei film più importanti del suo anno, guadagnando anche sei nomination al premio Oscar (tra cui quella per il Miglior film) e vincendone poi due: Miglior attore non protagonista e Miglior canzone. Prima di intraprendere una visione del film, però, sarà certamente utile approfondire alcune delle principali curiosità relative ad esso. Proseguendo qui nella lettura sarà infatti possibile ritrovare ulteriori dettagli relativi alla trama, al cast di attori e alla storia vera. Infine, si elencheranno anche le principali piattaforme streaming contenenti il film nel proprio catalogo.

Judas and the Black Messiah Daniel Kaluuya LaKeith Stanfield
Daniel Kaluuya LaKeith Stanfield in Judas and the Black Messiah

La trama e il cast di Judas and the Black Messiah

Il film è ambientato nel 1968, anno che vide accese diverse proteste, tra cui quella degli afroamericani per i diritti civili. In questo periodo così delicato, durante il quale le manifestazioni spesso sfociano in atti di violenza, diventa capo delle Pantere Nere dell’Illinois il giovane attivista Fred Hampton. Il gruppo si schiera contro la polizia, accusata di usare ingiustificatamente la violenza verso gli afroamericani. Hampton viene dunque presto avvertito dal governo americano come una minaccia e l’FBI decide così di intervenire, facendo infiltrare tra le file delle Pantere Nere, uno dei suoi uomini, William O’Neal.

Quest’ultimo non è un vero e proprio agente, ma un semplice cittadino nero che aveva avuto diversi problemi con la legge, soprattutto a causa dei suoi furti, e al quale l’FBI propone di far cadere ogni accusa, purché diventi un agente di controspionaggio e fornisca informazioni su Hampton. Dopo essersi unito alle Pantere Nere, O’Neal fa rapidamente carriera all’interno del gruppo, nonostante viva nella costante ansia di essere scoperto. Ben presto però lo stesso infiltrato si ritroverà affascinato dalle parole del carismatico leader, una sorta di Messia nero, nei confronti del quale lui sarà ha però il ruolo di Giuda.

Ad interpretare Fred Hampton vi è l’attore Daniel Kaluuya, il quale per la sua interpretazione ha poi vinto il premio Oscar come miglior attore non protagonista. LaKeith Stanfield, interpreta invece William O’Neal e ha dichiarato in un’intervista di aver avuto bisogno di intraprendere un percorso di terapia dopo tale ruolo. Anche lui è stato poi nominato all’Oscar nella medesima categoria di Kaluuya, facendo così di Judas and the Black Messiah il primo film con due attori neri candidati al premio. Completano poi il cast Jesse Plemons nel ruolo di Roy Mitchell, Dominique Fishback in quelli di Deborah Johnson e Martin Sheen come J. Edgar Hoover, capo dell’FBI.

Judas and the Black Messiah storia vera

Judas and the Black Messiah: la vera storia dietro il film

Come anticipato, Judas and the Black Messiah è basato sugli eventi realmente accaduti che portarono all’assassinio di Fred Hampton nel 1969. Hampton era un carismatico organizzatore e attivista, divenuto poi presidente dell’Illinois Black Panther Party. Fondata nel 1966, era questa un’organizzazione politica che si opponeva al razzismo e alla brutalità della polizia e che gestiva anche iniziative comunitarie come un programma di colazione gratuita per gli scolari. In seguito alla sua nomina e alle sue prime battaglie politiche, Hampton divenne il bersaglio della sorveglianza dell’FBI come parte di un programma chiamato Cointelpro.

Gli obiettivi di questo includevano “prevenire la coalizione di gruppi militanti nazionalisti neri” e “prevenire l’ascesa di un ‘messia’ che potesse unificare ed rafforzare il movimento militante nazionalista nero”. J. Edgar Hoover, il primo direttore dell’FBI, considerava lo stesso Black Panther Party “la più grande minaccia alla sicurezza interna del paese”. Per cercare di tenere d’occhio le azioni di Hampton e trovare il modo di neutralizzarlo, l’FBI reclutò William O’Neal, il quale era stato arrestato per essersi spacciato per furto. L’FBI gli promise che se fosse diventato un informatore e si fosse infiltrato nel Black Panther Party a Chicago, le sue accuse di crimine sarebbero state ritirate.

O’Neal si unì dunque alle Pantere Nere nel novembre 1968 e divenne il capo della sicurezza locale. Si è poi guadagnato la fiducia di Hampton a tal punto da poter agire come sua guardia del corpo. In seguito, ha fornito all’FBI informazioni sull’appartamento di Fred Hampton, informazioni che hanno poi permesso un raid delle forze dell’ordine. Il 4 dicembre 1969, infatti, prima dell’alba, 14 agenti di polizia fecero irruzione nella residenza di Hampton al 2337 di West Monroe Street. Sono stati sparati più di 80 colpi. Hampton e Mark Clark, anche lui membro del Black Panther Party, sono entrambi deceduti.

L’FBI ha fatto irruzione nell’appartamento di Hampton nel tentativo di prenderlo di mira con il pretesto di sequestrare armi che credevano le Pantere Nere stessero conservando lì. Ciò si basava appunto sulle informazioni ricevute dall’informatore dell’FBI William O’Neal e dall’agente speciale dell’FBI Roy Mitchell. La morte di Fred Hampton durante il raid ha però portato molti a credere che si trattasse di un assassinio coordinato da parte dell’FBI e del dipartimento di polizia di Chicago e che la possibile presenza di armi fosse solo un pretesto per potersi introdurre nell’abitazione. O’Neall sviluppò poi sensi di colpa per l’accaduto e il 16 gennaio del 1990 decise di suicidarsi facendosi investire da un auto.

Il trailer di Judas and the Black Messiah e dove vedere il film in streaming e in TV

È possibile fruire di Judas and the Black Messiah grazie alla sua presenza su alcune delle più popolari piattaforme streaming presenti oggi in rete. Questo è infatti disponibile nei cataloghi di Rakuten TV, Apple TV e Prime Video. Per vederlo, una volta scelta la piattaforma di riferimento, basterà noleggiare il singolo film o sottoscrivere un abbonamento generale. Si avrà così modo di guardarlo in totale comodità e al meglio della qualità video. Il film è inoltre presente nel palinsesto televisivo di martedì 31 ottobre alle ore 21:20 sul canale Rai 4.

Fonte: IMDb, HistoryvsHollywood

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