Arridèo nell'Enciclopedia Treccani - Treccani - Treccani

Arridèo

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Figlio (m. 317 a. C.) di Filippo II re di Macedonia, e fratellastro di Alessandro Magno. Alla morte di Alessandro Magno (323 a. C.), i generali decisero di proclamare re A., col nome di Filippo (III), insieme al bimbo che si attendeva dalla vedova di Alessandro, Rossane, se fosse stato un maschio. Dopo la nascita dell'atteso erede, Alessandro (IV), la tutela di questo e di A. che, per quanto deficiente, era stato fatto sposare con Euridice, spettò successivamente a Cratero, a Perdicca, ad Antipatro e, morto quest'ultimo (319), a Poliperconte: ma A., sobillato dalla moglie, si alleò con Cassandro, il figlio di Antipatro che non intendeva riconoscere il nuovo reggente. Poliperconte ricondusse allora in Macedonia Olimpiade, la madre di Alessandro Magno, il cui ascendente era grandissimo tra i soldati: questi non vollero opporsi alla vecchia regina, sicché A., caduto con la moglie nelle mani di Olimpiade, fu ucciso (317).

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