- “In America vojo andar”: storia di una triestina che vende case da 25 milioni di dollari
rotate-mobile
Lunedì, 5 Giugno 2023
La vita oltreoceano

"In America vojo andar”: la triestina che vende case da 25 milioni di dollari

Beatrice Caponetti, 25enne agente immobiliare, dopo un'esperienza lavorativa da Engel & Völkers a Trieste, due anni fa ha deciso di trasferirsi negli Stati Uniti. "Un mio cliente newyorkese ha acquistato un immobile a Trieste. Qui è tutto un altro mondo"

NEW YORK - La "Grande mela". La metropoli americana ha fatto e fa sognare da sempre generazioni. Promette grandi soddisfazioni e grossi guadagni, in cambio di una vita frenetica. Ma quali sono le principali differenze tra il mercato immobiliare americano – o meglio, newyorkese - e quello italiano? Ce le racconta Beatrice Caponetti, 25enne agente immobiliare che, dopo un'esperienza lavorativa da Engel & Völkers a Trieste, due anni fa ha deciso di trasferirsi negli Stati Uniti.

Quali sono le differenze tra il mercato immobiliare americano e quello italiano?

Ce ne sono tantissime, ma la novità che mi ha colpito di più è che qui c'è la possibilità di rappresentare il cliente. Ogni parte è infatti seguita da uno specialista o un consulente e, a dire il vero, è una vittoria un po' per tutti: per l'acquirente, che così viene rappresentato e tutelato, per il venditore che sa che il suo agente immobiliare lavora solo per lui e per il suo interesse, e per tutti gli agenti immobiliari in generale perché permette loro di fare più transazioni".

Il ruolo del notaio

"La seconda grossa differenza è che in Italia il contratto di compravendita si stipula dal notaio, qui dall'avvocato. Il notaio arriva solo al termine dell'operazione e, con il proprio timbro, controlla i documenti e certifica che le firme siano state apposte dalle persone presenti".

Multiple Listing Service

"Infine c'è l'MLS (Multiple Listing Service ). Si tratta, in poche parole, di un sistema di inserzioni multiple. In Italia, quando solitamente un acquirente desidera acquistare un immobile lo cerca sui siti delle agenzie o sulle varie piattaforme dedicate all'immobiliare. Questo sistema, negli Stati Uniti, si riassume in un unico sito a cui gli agenti immobiliari hanno accesso e che contiene tutte le informazioni sugli immobili sul mercato. E' un altro mondo, semplifica la vita a tutti”.

Esiste la figura dell'amministratore di condominio?

Sì, anche se dipende se parliamo di cooperative o condomini. A New York il 75 per cento degli edifici sono cooperative: invece di acquistare un'unità abitativa, acquisti un'azione di una società no profit che ti permette di vivere nell'immobile. Nel caso della prima c'è un'associazione cooperativa che è l'ente preposto, tra le altre cose, a gestire la raccolta delle quote e delle tasse; per i condomini veri e propri c'è invece il managing agent, che è un po' come il nostro amministratore di condominio”.

Affitti o acquisti: quali sono le abitudini degli newyorkesi?

"A New York si predilige l'affitto. La particolarità è che qui l'affitto dura un anno, con possibilità di rinnovo. Non toglierei nulla alle vendite, perché ce ne sono tantissime. Attualmente sul mercato ci sono quasi 6 mila immobili solo a Manhattan e solo questa settimana abbiamo 156 contratti firmati, il  2 per cento in più rispetto allo scorso anno. Ci sono tante vendite, ma diciamo che gli affitti sono veloci e ce ne sono tanti".

Qual è l'andamento del mercato immobiliare negli Stati Uniti?

“Il timore più grande riguarda gli interessi, che in questo momento sono molto alti. A dicembre siamo arrivati al 6,7 per cento e una cosa del genere non si è mai vista in 15 anni. Questo, naturalmente, spaventa gli acquirenti. Considerato il prezzo medio degli immobili, circa un milione e 130 mila dollari, si parla complessivamente di milioni di dollari. New York però è resiliente perché ha molte richieste da clienti internazionali. Inoltre, devo dire di non aver notato grandi rallentamenti, ci sono molte transazioni e richieste”.

Anche da qualche cliente triestino?

“No, ma un mio cliente newyorkese ha acquistato un immobile a Trieste. Abbiamo clienti provenienti dalle grandi città italiane, come Milano e Roma. Trieste ancora no, ma non si sa mai”.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

"In America vojo andar”: la triestina che vende case da 25 milioni di dollari

TriestePrima è in caricamento