"Se il bimbo avesse i capelli rossi afro?": lo scandalo travolge Camilla

Un nuovo libro accusa Camilla Shand di essere l'autrice dei presunti commenti razzisti rivolti al piccolo Archie

"Se il bimbo avesse i capelli rossi afro?": lo scandalo travolge Camilla

Anche Camilla finisce nello scandalo mediatico sui presunti commenti razzisti rivolti al piccolo Archie, il primogenito di Harry e Meghan. Un insider di Palazzo smentisce con forza tutte le accuse, ma la vicenda ha ormai assunto i contorni di una specie di caccia alle streghe.

“Capelli rossi afro”

Nel suo nuovo libro “Revenge: Meghan, Harry and the War between the Windsors” (Blink Publishing), uscito il 21 luglio 2022, l’esperto Tom Bower torna sulla questione dei commenti razzisti che sarebbero stati rivolti al piccolo Archie, figlio dei duchi di Sussex, raccontando un retroscena esplosivo, ma ancora da dimostrare. L’indiscrezione coinvolgerebbe la futura Regina consorte Camilla, un personaggio eccellente, di spicco nella royal family e ormai piuttosto apprezzato dai sudditi e famoso per la sua discrezione. Secondo Bower durante una conversazione con Harry e Meghan sull’aspetto che avrebbe avuto il nascituro, Camilla si sarebbe lasciata andare a delle ipotesi più o meno fantasiose, arrivando a dichiarare che sarebbe stato "divertente" se Archie potesse ereditare “i capelli rossi afro”.

Il duca di Sussex avrebbe accolto con un sorriso questa suggestione, mentre Meghan Markle si sarebbe offesa. Al Daily Mail un insider reale ha bollato questa storia come “un’assurdità”, mentre per ora Clarence House ha preferito non commentare. Il libro di Tom Bower riporta molte indiscrezioni sulla royal family e si preannuncia un terremoto mediatico. Uno degli aneddoti più citati sui tabloid riguarda il presunto commento della regina Elisabetta alla notizia che la duchessa di Sussex non avrebbe partecipato ai funerali del principe Filippo, nell’aprile 2021: “Grazie al Cielo Meghan non verrà”.

Il biografo, poi, definisce i Sussex “agenti della distruzione”, descrivendone i caratteri in maniera non proprio edificante. Il principe sarebbe “ignorante, sempliciotto, esigente". La duchessa, invece, “egocentrica, manipolatrice e difficile”. In queste ore, però, sarebbe la questione tutta da verificare dei commenti sulle fattezze di Archie ad aver generato un putiferio tanto sui media quanto nella royal family.

Solo una fantasticheria?

Camilla Shand è la terza “sospettata”, chiamiamola così (o vittima, dipende dai punti di vista), nel “caso razzismo” sollevato da Harry e Meghan durante l’intervista a Oprah, nel marzo 2021. I primi due in ordine di apparizione sono stati la principessa Anna e il principe Carlo. Lo scandalo scoppiò perché nella famosa intervista i duchi sostennero che tra le mura di Buckingham Palace il loro primogenito Archie fosse finito nel mirino di affermazioni sconcertanti “su quanto la sua pelle sarebbe stata scura alla nascita”. La coppia, però, non ha mai voluto rivelare il nome del presunto autore di queste dichiarazioni. La vicenda spinse perfino il principe William a intervenire, affermando quasi con rabbia: “Non siamo affatto una famiglia razzista”.

Sui tabloid venne riportato il parere di Lady Colin Campbell, che chiarì: “Quando i Sussex hanno raccontato quell’episodio si riferivano alla principessa Anna. In verità, però, la figlia della sovrana è stata fraintesa, il colore della pelle non c’entra nulla. La sua preoccupazione riguardava l’incapacità di Meghan di adattarsi al ruolo, il suo background lontano dai protocolli di Palazzo, vedeva dei rischi all’orizzonte”. La figlia di Sua Maestà avrebbe ritenuto la duchessa inadeguata al suo ruolo a corte, spiegando alcune differenze culturali tra Gran Bretagna e Stati Uniti. Meghan, stando alla Campbell, non sarebbe stata “capace di accettare e di apprezzare” le sfumature del discorso, trasformando “uno scontro culturale” in una “discriminazione razziale”.

Nel novembre 2021, mentre il principe Carlo era alle Barbados, i giornali esplosero con la notizia secondo la quale sarebbe lui il vero autore dei commenti razzisti diretti ad Archie. L’ipotesi era stata riportata dal libro “Brothers And Wives: Inside the Private Lives of William, Kate, Harry and Meghan” di Christopher Andersen e risalirebbe al novembre 2017,quando Harry e Meghan annunciarono il loro fidanzamento. Carlo avrebbe confessato a Camilla: "Mi domando che aspetto avranno i loro figli". La duchessa di Cornovaglia avrebbe risposto: "Sono certa che saranno assolutamente bellissimi". Il principe, però, avrebbe ribattuto: "Voglio dire, che carnagione potranno avere?". La replica del portavoce dell’erede al trono non si fece attendere: “È semplicemente fantasia, non merita altri commenti”.

Camilla razzista?

Ora viene coinvolta anche la duchessa di Cornovaglia. Però ci sono alcune considerazioni da fare: finora Harry e Meghan non hanno mai portato prove a sostegno delle loro parole. Non hanno mai fatto i nomi e questo rende la vicenda ancora meno chiara. Inoltre non possiamo ignorare che non sia ancora stato dimostrato con i fatti neanche il commento che, secondo Tom Bower, avrebbe espresso Camilla. Molto spesso, poi, vengono riportate delle frasi estrapolate dal loro contesto. Questo dovrebbe stimolare il dubbio.

Non possiamo escludere a priori che la duchessa di Cornovaglia abbia solo fatto un commento un po’ fantasioso, senza cattive intenzioni, magari immaginando che Archie potesse ereditare i tratti di entrambi i genitori. La moglie di Harry potrebbe aver frainteso (o voluto franitendere, ma anche questo nessuno può dirlo con certezza) le sue parole. Inoltre è interessare notare che questo retroscena sia venuto fuori ora che Camilla ha raggiunto, con pazienza e perseveranza, un livello molto alto nella gerarchia del casato, guadagnandosi l'ammirazione dell'opinione pubblica. Ultima considerazione, ma non meno importante: nell’intervista a Oprah Meghan Markle ha parlato di frasi sul “colore della pelle” di Archie, mentre Camilla avrebbe fatto riferimento ai capelli. Non è un dettaglio da poco, anzi, potrebbe essere il confine tra una possibile verità o una possibile bugia.

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