NewTuscia – L’installazione di un nuovo ascensore nel palazzo prevede una procedura che si basa sul rispetto di alcune normative, che hanno l’obiettivo di rendere l’ascensore utilizzabile da persone con disabilità. Se il palazzo è dotato di più appartamenti ed è quindi un condominio, oltre al rispetto delle normative vigenti, è necessario ottenere il permesso di realizzazione mediante assemblea condominiale.
Dopo aver ottenuto la delibera, si passa alla valutazione dei costi, che possono essere ridotti se si sceglie di usufruire delle agevolazioni fiscali.
In questo articolo valuteremo tutte le normative in vigore sugli ascensori e i costi per l’installazione.

Nuovo ascensore: le normative

La legge di riferimento per gli ascensori è la 13/1989 sull’abbattimento delle barriere architettoniche e i successivi aggiornamenti e la norma del 30 marzo 2017 che contiene tutte le indicazioni per realizzare un impianto di sollevamento in sicurezza, considerando gli standard di conformità e gli obblighi per gli installatori, i fabbricatori, gli importatori e i distributori.

Per quanto riguarda la manutenzione dell’ascensore condominiale, le disposizioni sono indicate nel DPR 62/99, che obbliga ad effettuare manutenzioni, senza tuttavia essere preciso sul numero e la periodicità. Si consiglia comunque un controllo per gli ascensori condominiali con cadenza semestrale.  Le verifiche periodiche dell’ascensore condominiale devono invece essere svolte ogni due anni da un ente autorizzato. Per la manutenzione dell’ascensore si deve richiedere un servizio di manutenzione ascensori a Viterbo perché va stipulato un regolare contratto con ditta autorizzata.

Nella legge 13-1989 sono contenute anche le specifiche sulle dimensioni, che cambiano in base al tipo di costruzione.
Negli edifici residenziali di nuova costruzione le misure minime della cabina ascensore sono di 130 cm di profondità, 95 centimetri di larghezza e la porta con luce di 80 cm sul lato corto.
Per edifici già esistenti ove non è possibile installare una cabina più grande, le dimensioni minime sono 120 cm di profondità, 80 centimetri di larghezza e una porta con luce di 75 centimetri sul lato corto.

 

Nuovo ascensore nel palazzo: i costi

Il costo di un ascensore varia in base al tipo di impianto e in base alle caratteristiche dell’ascensore.

Tra i fattori da considerare ci sono:

  • la portata, ossia la capacità di trasporto;
  • le dimensioni della cabina e dell’impianto;
  • il numero di piani da servire;
  • la velocità di sollevamento;
  • i materiali utilizzati;
  • eventuali costi accessori per adattare la struttura all’impianto.

 

Per avere un’idea di massima sulle spese da affrontare, si può considerare una forbice di prezzo che va dai 20,000 euro per un ascensore di piccole dimensioni con portata di 4 persone che serve due piani ai 40,000 euro per un ascensore con cabina media, portata per 8 persone e 4 piani da servire.

I costi si possono ridurre con i bonus casa, che permettono di avere agevolazioni fiscali anche per l’installazione dell’ascensore. Tra le agevolazioni più convenienti c’è il bonus barriere architettoniche 2024 che l’obiettivo di rendere più accessibili gli edifici. Nel 2024 il bonus barriere architettoniche ha introdotto delle novità ma resta il 75% di agevolazione fiscale per la realizzazione di opere che hanno l’obiettivo di eliminare tutti gli ostacoli all’accessibilità e l’impianto di elevazione è tra questi. Il bonus si può applicare sia nelle strutture private sia nei condomini o negli edifici pubblici e non è obbligatorio che ci sia una persona con disabilità.