L’evocazione – The Conjuring | questa sera su Sky Cinema Suspense

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Questa sera su Sky Cinema Suspense va in onda “L’evocazione – The Conjuring”, per la regia di James Wan con Vera Farmiga, Joey King, Patrick Wilson, Mackenzie Foy, Ron Livingston, Lili Taylor.  Il film ha ottenuto 1 candidatura a Critics Choice Award, In Italia al Box OfficeL’evocazione – The Conjuring ha incassato  3,6 milioni di euro.

Nella nuova casa in cui si trasferisce la numerosa famiglia Perron si verificano strane apparizioni e rumori inquietanti fino a vere e proprie manifestazioni paranormali. La situazione è rischiosa e poco sostenibile, così vengono chiamati Lorraine e Ed Warren, coniugi che lavorano a fianco del Vaticano nella rilevazione e cacciata delle presenze demoniache. I due rilevano un’attività fervente oltre ad un numero impressionante di presenze così potenti da non poter attendere le autorizzazioni vaticane o l’arrivo dei prelati ma dover agire in prima persona.
Il malese James Wan, dall’esordio hollywoodiano, con il primo film della saga di Saw – L’enigmista, ha costruito una filmografia esile ma densa di terrore autentico in cui L’evocazione si pone come esperimento di scarnificazione del genere da ogni velleità di riflessione sulla realtà per andare, ancora più che in passato, a manipolare i meccanismi di paura e coraggio.La sua storia, tratta da fatti veri, non attinge a nessun materiale di repertorio (escluse le foto sui titoli di coda) per la messa in scena, apparendo come un’ottima scusa per mettere in scena personaggi diversi dal solito (una famiglia con cinque figlie, una medium borghese che vive in una casa assieme ad oggetti demoniaci) in un contesto estremamente usuale. Ma nel cinema di Wan “usuale” non fa mai rima con “noioso”, e le sue idee di paura partono sempre da situazioni classiche del genere, con una certa predilezione per la possessione, per sorprendere e spaventare in maniera personale.
In L’evocazione suggestioni da Poltergeist e L’esorcista si uniscono ad un immaginario j-horror di demoni dalle fattezze umane, volto deformato e capelli davanti agli occhi che vengono catturati su pellicola o in video. Materiale sulla carta molto derivativo che è animato con una sceneggiatura densa di dialoghi e scene di raccordo scritti e girati con la mano sinistra o senza voglia, tutto dimenticabile se non ci fosse quello scarto fatto di idee di regia prodotto da Wan stesso. Il regista malese ha una comprensione peculiare dei meccanismi del terrore ed è capace di lavorare non solo sulle classiche apparizioni più o meno a sorpresa ma anche ad un livello più profondo sulla sensazione della presenza.

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